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La scrittrice teatina Luisa Gasbarri tra i vincitori del Premio Internazionale di Firenze

L'autrice sarà premiata domenica al Salone Brunelleschi nell’ambito del premio internazionale dedicato alla comunicazione delle arti, della cultura, della letteratura in occasione dei cinque anni dell’associazione Irdidestinazionearte

C’è anche la scrittrice di Chieti Luisa Gasbarri tra le personalità che domenica prossima verranno insignite dei riconoscimenti nell’ambito del Premio Internazionale di Firenze, dedicato a chi si è distinto nella comunicazione delle arti, della cultura, della letteratura.

Il prestigioso premio è stato indetto in occasione dei cinque anni di attività dell’associazione Irdidestinazionearte presieduta dal dottor Massimo Pasqualone e ha visto in commissione Angela Barratta, Maria Basile, Carlo Gentili, Elisabetta Grilli, Tiziana Gualandi, Mariagrazia Genova, Oscar de Lena e Maria Teresa Antonarelli. 

Docente di Lettere, saggista e sceneggiatrice. Luisa Gasbarri è stata tra i primi a introdurre corsi di creative writing nelle scuole, svolgendoli anche per adulti, docenti, giovani scrittori. Tra le sue esperienze da segnalare la conduzione dei laboratori di scrittura durante i Convegni multimediali del Centro Nazionale Studi Pirandelliani di Agrigento, da cui la stesura del suo saggio “Di cosa parliamo quando parliamo di scrittura creativa” (in Novella e dramma, edizioni Lussografica, Caltanissetta, 2014). 

Tra i suoi più significativi studi di linguistica si ricordano quello pionieristico dedicato ai romanzi di Aldo Busi nel volume dell’Accademia degli Scrausi, Parola di scrittore (ed. minimum fax), a cura di Valeria Della Valle, e il confronto critico tra le opere di Littell e Schwed apparso su “Critica Letteraria” nel saggio dal titolo 'La violenza della Storia nell’uso delle parole'.

Ha pubblicato articoli e racconti in varie raccolte, anche tradotti, e progettato e curato lei stessa antologie, ma si è affermata in particolare con i manuali alternativi 101 cose da fare in Abruzzo almeno una volta nella vita e 101 perché sulla storia dell’Abruzzo che non puoi non sapere (editi entrambi dalla Newton Compton Editore). Tra i suoi riconoscimenti si ricordano la vittoria al concorso internazionale “Lettera alla Bellezza” e quella presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma per il racconto fictional dedicato alla Resistenza e alla Liberazione (presidente di giuria Marco Lodoli).

Si è affermata come scrittrice noir con il romanzo 'L’istinto innaturale' per la collana Impronte diretta da Tecla Dozio (Todaro editore, pp. 318), uscito in Italia e in Svizzera (una recensione del libro compare sul semestrale di italianistica “Sincronie” a firma del professor Nicola Longo). L’ultimo suo lavoro in libreria è il romanzo 'Il male degli angeli' (Baldini+Castoldi), edito nel luglio 2020, ambientato tra l’Interpol di oggi e la Germania nazista degli anni Quaranta.

La cerimonia di premiazione si terrà domenica 27 settembre al Salone Brunelleschi del Palagio di Parte Guelfa di Firenze.

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