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Vannacci a Chieti, lettera aperta di un cittadino al sindaco Ferrara: "Persona sgradita, impedisca il suo ingresso in città"

Continuano le polemiche sulla presentazione del libro del generale, candidato della Lega alle elezioni europee, in programma nel palazzo della Provincia martedì prossimo; qualche mese fa, un evento che lo vedeva protagonista a Canosa Sannita era stato annullato per le proteste

Non si placano le polemiche sull'evento di presentazione del libro di Roberto Vannacci, "Il mondo al contrario", a Chieti, in programma martedì 28 maggio. Già nei giorni scorsi, in tanti hanno ritenuto inopportuno l'appuntamento con il generale, candidato con la Lega alle prossime elezioni europee in programma l'8 e il 9 giugno. L'accusa è quella di aver organizzato un vero e proprio incontro elettorale e non la semplice presentazione di un'uscita editoriale. 

Già qualche mese fa, a seguito di polemiche e proteste per i contenuti del volume, un evento del genere con protagonista Vannacci a Canosa Sannita era stato annullato

Ora un cittadino di Chieti, Massimiliano Minniti, ha inviato una lettera aperta al sindaco Diego Ferrara, per esprimere il proprio dissenso all'evento previsto nel palazzo della Provincia. Va precisato che i due enti non figurano fra gli organizzatori dell'incontro. 

Nella missiva, inviata da Minniti al protocollo del Comune di Chieti, si precisa che "il dissenso non è né politico nè ideologico, ma nasce da un sentimento profondo di coscienza civile e democratica, basata sul rispetto dei principi della Costituzione della Repubblica Italiana, in base alla quale qualunque individuo a prescindere dalla sua cultura, dalla sua etnia, dalla sua religione, dal suo orientamento sessuale, dal suo stato fisico; è degno di rispetto, e di godere di tutti i diritti, alla pari come tutti i cittadini italiani".

L'autore della lettera al sindaco Ferrara accusa Vannacci di promuovere un pensiero che "va contro tutti i principi costituzionali, civili, di un popolo che ha dato i natali a Dante Alighieri, Giacomo Leopardi, Giotto. LIgabue, Verdi, Puccini, in particolar modo poi Publio Ovidio, Ignazio Silone, Ennio Flaiano, Alessandro Valignano; e tanti altri che hanno contribuito alla crescita intellettuale del popolo italiano; non solo, voglio ricordare che più volte Vannacci si è macchiato di apologia di fascismo, sostenendo la obbrobriosa politica fatta da Mussolini; voglio ricordare le diffamazione razzista che Vannacci fece alla campionessa di pallalvolo Paola Egonu".

"Mi appello alla sua sensibilità e coscienza - conclude Minniti, rivolto al primo cittadino di Chieti - invitandola a impedire l'ingresso del signor Vannacci nella nostra città, come persona altamente sgradita".

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