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Spoon river

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Un anno di lockdown anche per il Piccolo teatro dello Scalo: "Pronti agli spettacoli all'aperto"

In tutti questi mesi l’attività - anche se in modalità diversa -non si è mai fermata. In zona rossa continuano i laboratori per adulti e ragazzi per allestire i prossimi spettacoli

Il Piccolo teatro dello scalo-associazione Il Canovaccio non si ferma. È passato un anno dalla messa in scena dei 'I tre moschettieri', con gli attori della compagnia francese Aller retour theatre di Paris e la regia del maestro della commedia dell’arte Carlo Boso, il 22 e 23 febbraio 2020. Dopo quella data ci fu il lockdown, il buio e da allora è passato un anno senza più poter fare spettacoli aperti al pubblico al chiuso. I teatri sono praticamente chiusi da un anno.

“Nonostante ciò, in tutti questi mesi l’attività - anche se in modalità diversa -non si è mai fermata riuscendo ad andare in scena nell’estate 2020 con alcuni laboratori all’aperto presso parchi cittadini, spazi archeologici e presso il borgo di Pennapiedimonte – dice il direttore artistico Giancamillo Marrone -  si è lavorato molto in una nuova progettualità in modo da essere pronti per la ripartenza. Il Piccolo Teatro insieme ad altre 25 realtà regionali ha contribuito alla realizzazione del coordinamento regionale di teatri extrafus L.o.R.s.a. e  pochi giorni fa abbiamo stretto una partnership internazionale proprio la compagnia Aller retour theatre di Paris, l’ultima ad andare in scena, al fine di attivare scambi sulla formazione, produzione e su una progettualità europea”.

Al momento tutte le attività laboratoriali, considerata la zona rossa, si stanno svolgendo in modalità a distanza: con gli adulti ci si sta concentrando sullo studio e l’interpretazione dei più bei monologhi del teatro classico e per i ragazzi su un testo di Gianni Rodari. “Il Piccolo teatro dello scalo per la ripartenza che probabilmente potrà avvenire nel periodo estivo all’aperto è già al lavoro per una programmazione di prosa e itinerante da sottoporre all’amministrazione comunale e nei borghi vicini così come già avvenuto l’estate scorsa con il comune di Pennapiedimonte” conclude Marrone anticipando che a breve ci sarà il lancio di un altro grande progetto culturale per la città di Chieti.
 

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