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Piazza San Giustino: nasce il centro di documentazione sui lavori e reperti affiorati

Accordo di programma fra Comune e Soprintendenza: "La finalità è quella di mettere in chiaro i lavori e le scoperte che gli stessi hanno rivelato"

Intesa fra il Comune di Chieti e la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le provincie di Chieti e Pescara per la realizzazione di un centro di documentazione sui lavori e sui reperti affiorati ultimamente da piazza San Giustino. La giunta ha detto sì all'accordo di programma finalizzato alla nascita del centro denominato "Millenni a Colle Gallo", che sarà ubicato nei locali sotto il palazzo d’Achille, in piazza: qui saranno custoditi e illustrati i reperti affiorati dai lavori di riqualificazione.

Ad annunciatlo sono il sindaco Diego Ferrara e gli assessori a Cultura e Lavori Pubblici, Paolo De Cesare e Stefano Rispoli.

"Abbiamo sempre affermato che tutto quanto ciò che è emerso durante le attività di indagini archeologiche e le operazioni di scavo, svolte con l'assistenza e collaborazione della Soprintendenza, sarebbe stato restituito alla città. La nascita di questo centro è il modo per farlo - spiegano - continuando una sinergia preziosa per la storia e per la valorizzazione dei reperti, quella con la Soprintendenza, perché li renderà fruibili nel migliore dei modi".

La proposta di accordo pone le basi per la progettazione e realizzazione del centro di documentazione che intende promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e la fruizione dello stesso. "Tutto quello che è affiorato dagli scavi - dicono gli amministratori - sarà custodito nel Centro e quanto non è stato possibile riportare in superficie, vi verrà ricostruito virtualmente, grazie alle conoscenze degli archeologi e alle loro competenze, sarà raccontato alla città, per costituire una base di consapevolezza storica e civile. Si tratta di spazi che cureremo con grande attenzione, perché afferiscono alla piazza principale della città e saranno parte integrante della sede storica dell’amministrazione comunale. Lo faremo aprendoli alle scuole, ai turisti, a quanti visiteranno Chieti, anche con campagne di comunicazione mirate proprio a raccontare il patrimonio storico e archeologico di cui il territorio teatino è ricco".

La finalità dell'accordo e del nascente centro di documentazione cittadino è quella di mettere in chiaro i lavori e le scoperte che gli interventi hanno rivelato "dando ad esse non solo la migliore contestualizzazione possibile, ma anche l’attenzione che meritano, non dimenticando il fatto che la città di Chieti non può stare oltre senza la sua piazza principale, di cui è indispensabile conoscere il valore, ma che va al più presto riconsegnata alla città, affinché torni ad assolvere alla sua funzione custodendo i beni archeologici di cui è depositaria" concludono.

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