Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Pericolo agromafie in Abruzzo, l'allarme di Coldiretti: "L’emergenza sanitaria indebolisce il sistema economico"

È quanto emerso dall’incontro digitale promosso dalla Fondazione promossa da Coldiretti “Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”, in collaborazione con Coldiretti Abruzzo e università d'Annunzio

“L’emergenza sanitaria indebolisce il sistema economico aprendo fertile terreno per le agromafie”. È quanto emerso ieri mattina dall’incontro digitale promosso dalla Fondazione promossa da Coldiretti “Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”, in collaborazione con Coldiretti Abruzzo e università d'Annunzio.

Hanno partecipato Augusta Consorti, prorettore vicario dell'ateneo, Antonella Di Tonno, responsabile Coldiretti Donne Impresa Abruzzo e Michela Venditti, direttore del dipartimento di economia aziendale della d'Annunzio, seguite dal contributo di Domenico Candelli, comandante dei carabinieri del Nas di Pescara, e dalle relazioni di Marcello Fracanzani (Consigliere corte di cassazione e componente del Comitato Scientifico Osservatorio Agromafie), Gian Carlo Caselli (Presidente Comitato Scientifico Fondazione “Osservatorio agromafie” e Fabrizio Di Marzio (Professore ordinario di diritto privato e componente Comitato Scientifico Fondazione “Osservatorio agromafie”.

“Un incontro – spiega Coldiretti Abruzzo  - per dare uno sguardo di insieme sugli insidiosi risvolti che la pandemia ha determinato e determinerà nel futuro: sotto il profilo giuridico, sociale, economico e non ultimo della legalità e della sicurezza alimentare, con la chiara percezione che per superare questo difficile momento è necessaria una pratica condivisa della legalità e un’assunzione collettiva di responsabilità”.

Così, nel corso del webinar sono stati affrontati diversi aspetti collegati alla diffusione del coronavirus. Dal campo alla tavola le agromafie sviluppano infatti a livello nazionale un business illegale e sommerso da 24,5 miliardi, che minaccia ora di crescere mettendo le mani su un tessuto economico indebolito dalla crisi determinata dall’emergenza sanitaria, che ha coinvolto ampi settori della filiera agroalimentare a partire dalla ristorazione.

“Nella filiera agroalimentare – è stato sottolineato nel corso del webinar - pesa la crisi di liquidità generata dall’emergenza in molte strutture economiche che in questo momento sono nel mirino della criminalità organizzata e sono divenute più vulnerabili ai ricatti e all’usura”.

Da qui, gli interventi del comandante Candelli, che ha evidenziato il grande impegno profuso dalle forze dell’ordine in questo complesso momento, e del professor Fracanzani che ha ribadito l’importanza della tracciabilità e della distintività dei prodotti alimentari nello scenario dell’emergenza sanitaria.

Il procuratore Caselli ha evidenziato invece gli effetti della pandemia sull’evoluzione della criminalità ricordando che “le mafie da sempre hanno creato una economia parallela che tutto corrode”.

Ha chiuso l’incontro il professor Di Marzio che ha sottolineato gli aspetti collegati all’insolvenza economica e al sovraindebitamento dell’impresa agricola ricordando che “la legalità è un metodo, non un obiettivo, da cui consegue la ricchezza sociale”.

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