Perdita d'acqua in via Salomone: i lavori iniziano due giorni dopo

La denuncia del Wwf: "Quasi 48 ore per iniziare a riparare un guasto sulla rete idrica. Sprecati ettolitri di acqua potabile a dispetto delle annunciate carenze estive"

Quasi 48 ore per iniziare a riparare un guasto sulla rete idrica: succede in via Federico Salomone dove domenica mattina si è manifestata una copiosa perdita di acqua.

A riferirlo è il Wwf: diversi cittadini hanno avvertito l’azienda acquedottistica, un tecnico è arrivato poco dopo per constatare la situazione ma la riparazione del guasto è iniziata soltanto questa mattina (martedì) poco prima delle nove, a quasi 48 ore dal primo intervento.

"Sono stati sprecati ettolitri di acqua potabile a dispetto delle annunciate carenze estive - denuncia l'associazione - Quanti cittadini che si lavano le mani senza sprecare acqua e ne risparmiano circa sei litri al minuto occorrono per compensare gli ettolitri di preziosa acqua potabile che Aca Spaha lasciato scorrere per due giorni a causa della propria evidente inefficienza?".

Il riferimento è anche ai consigli elargiti dall'azienda in piena emergenza Covid19, "quando ci veniva continuamente e giustamente ricordato di lavarci spesso le mani,  e  l’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato nel territorio di Chieti e nel Pescarese si era preoccupata, annunciando possibili carenze estive, di raccomandarci un più corretto e razionale utilizzo dell’acqua, limitatamente agli usi igienici e potabili. Tutte ottime raccomandazioni. Peccato che Aca unisca ai buoni consigli un pessimo esempi".

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Il Wwf ricorda inoltre che quando il Comune di Chieti gestiva in proprio il servizio idrico di norma si interveniva molto più rapidamente. "Il futuro sindaco - aggiunge - dovrà farsi carico anche di quest’altra emergenza: premere con la Regione perché si torni a una gestione realmente efficiente senza carrozzoni e con un numero adeguato di tecnici e mezzi per manutenzioni e miglioramento del servizio, senza dimenticare un enorme problema che da anni attende soluzioni: la distribuzione idrica alla Scalo, vittima di una rete mal costruita e obsoleta, che ha bisogno urgente di interventi risolutivi e veramente efficaci".

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