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Fase 2, Parruti: "Solo distanziamento sociale e mascherine possono salvarci dai nuovi casi"

L'infettivologo, che fa parte della task force della Regione, definisce "impreparati" i cittadini, alla luce delle folle viste nel fine settimana del Primo maggio

"Il livello di preparazione alla fase 2 è insufficiente". Parola di Giustino Parruti, direttore dell'unità operativa di Malattie Infettive dell'ospedale di Pescara, che fa parte della task force della Regione, che commenta così le scene viste nel ponte del Primo maggio, con l'allentamento di alcune delle misure restrittive in Abruzzo. 

"Dobbiamo mantenere il distanziamento sociale e dobbiamo indossare le mascherine - raccomanda - perché i portatori asintomatici sono ancora troppi per non rispettare queste prescrizioni". 

L'infettivologo lancia un appello "alla responsabilità dei cittadini: non c'è obbligo che si possa sostituire al senso civico e al voler bene a se stessi e al prossimo. In questo momento - sottolinea - non c'è altra strada, solo il distanziamento sociale ci può salvare. Se nelle prossime settimane manteniamo il distanziamento e indossiamo le mascherine possiamo ridurre di molto i rischi, se ricominciamo le relazioni sociali senza protezioni basterà poco perché i contagi riprendano". 

Inizia la fase 2: cosa si può e non si può fare

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