Venerdì, 17 Settembre 2021
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Il comitato ristretto dei sindaci "boccia" la direzione Asl, i 5 stelle tornano a chiedere la rimozione di Schael

Parere negativo nei confronti del manager dai primi cittadini di Chieti, Lanciano, Casoli, Atessa e Vasto, dopo aver ascoltato i colleghi del territorio: ora il documento sarà trasmesso alla Regione

Il Comitato ristretto dei sindaci della Asl "boccia" la dirigenza dell'azienda sanitaria, fornendo parere negativo sul raggiungimento degli obiettivi da parte del direttore generale Thomas Schael. 

La seduta si è tenuta oggi, nella sede della Asl: oltre al presidente, il sindaco di Chieti Diego Ferrara, c'erano i sindaci di Lanciano, Mario Pupillo, Casoli, Massimo Tiberini, Atessa Giulio Borrelli e, in rappresentanza del sindaco di Vasto, il suo vice Giuseppe Forte.

Sono 5 i punti che hanno alimentato la discussione all’ordine del giorno della riunione, per la prima volta costruiti e condivisi con i sindaci delle aree interne della provincia di Chieti visitati dal presidente nei giorni scorsi. Nel dettaglio, la rete di emergenza-urgenza sul territorio; la carenza medici di medicina generale e di continuità assistenziale; l’analisi dello stato dei servizi e soluzione operativa per i distretti sanitari di base; la situazione finanziaria e predisposizione piano di rientro e si è concluso con l’emanazione del parere consultivo sull’operato del direttore generale della Asl, Thomas Schael. Ora, a norma dello statuto, il parere sarà inoltrato alla Regione per i passaggi di competenza. 

I sindaci motivano il parere negativo per diverse ragioni, a cominciare dal fronte economico. 

"Nell’esercizio economico-finanziario della Asl - si legge nel parere del Comitato - si ravvisa una situazione di predissesto che si cerca di correggere con una serie di artifici contabili e tecnico-amministrativi di difficile realizzazione e con potenziali ricadute negative sui servizi e sull’assistenza sanitaria".

Inoltre, al manager viene contestato il "mancato raggiungimento dei Lea (Livelli essenziali di assistenza), con particolare riguardo alle liste di attesa, che si sono ulteriormente allungate, per le prestazioni ordinarie ambulatoriali e per gli interventi ospedalieri programmati" e il "mancato rispetto delle norme di trasparenza: il Comitato ristretto non ha ricevuto il bilancio di esercizio 2020, neppure dopo la ricostituzione del comitato stesso e i sindaci del territorio non sono stati consultati nelle more della ricostituzione di questo organismo".

Inoltre, i sindaci evidenziano "notevoli carenze nella manutenzione degli attuali vetusti manufatti ospedalieri, come quelli di Lanciano, Vasto e Chieti. A questo si aggiunga la grave e cronica carenza di personale sanitario che, anche se non imputabile interamente al direttore generale, evidenzia ritardi e inefficienze nelle nomine e nell’espletamento dei concorsi atti a colmare tali carenze. Si sottolinea - incalzano - il depotenziamento della rete emergenza-urgenza e, in particolare, la demedicalizzazione delle ambulanze, che crea gravi disagi alle popolazioni delle aree interne".

E proprio a seguito di questo parere, la consigliera regionale del Movimento 5 stelle Barbara Stella, come già fatto in passato, chiede all'assessore alla Sanità Nicoletta Verì e alla giunta regionale un cambio di dirigenza "che sappia davvero attivarsi per garantire ai cittadini abruzzesi l’assistenza sanitaria che meritano”, dice.

“Il Comitato dei sindaci - commenta - conferma quanto denunciato dal M5S, che da troppo tempo chiede alla Regione un cambio di passo: a mio avviso il pessimo lavoro operato da Schael nella Asl02 è sotto gli occhi di tutti. Il parere negativo lo condivido pienamente, basti pensare alle interminabili liste d’attesa, alle tante famiglie di bimbi autistici costretti a rivolgersi ai tribunali per farsi riconoscere i loro diritti negati, alla carenza di personale oramai divenuta cronica nei nostri ospedali. In più - incalza - con la direzione Schael i servizi di medicina territoriale invece che essere ampliati sono stati addirittura ridotti, come a Chieti Scalo che ha visto sottrarsi il distretto sanitario, chiuso quasi due anni fa e mai più riaperto, con notevoli disagi per i cittadini”.

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