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Lunedì, 4 Luglio 2022
Attualità Ortona

Il "salottino" realizzato dopo lo sbancamento al Parco delle dune sarà rimosso, ma il fratino resta in pericolo

La denuncia della Stazione ornitologica abruzzese, che aveva presentato un esposto sulla situazione irregolare: "Abbiamo segnalato i nidi giorni fa, ma nessuno è stato delimitato nonostante siano posti in aree a fortissimo rischio calpestio e disturbo"

Il "salottino" realizzato al Parco delle dune di Ortona con uno sbancamento abusivo va rimosso. Lo ha stabilito il magistrato della procura di Chieti, dopo la denuncia della Stazione ornitologica abruzzese, che però torna a sollevare l'attenzione sulla tutela dei nidi dei fratini che, lamenta, "rimangono senza tutele per giorni e giorni".

Dopo la segnalazione della Soa, c'è stato un sopralluogo di Comune e Capitaneria, durante il quale sono state accertate le criticità segnalate, chiedendo istruzione alla procura chietina. La stessa ha optato per l'immediata rimozione dei manufatti al posto del loro sequestro, che avrebbe allungato a dismisura i tempi del ripristino. Ora Ecolan, la ditta che si occupa dello smaltimento per conto del Comune, avrà tre giorni per rimuovere i materiali accumulati.

Ma, lamenta ancora la Soa, "per una segnalazione che pare andare a buon fine, sembra invece non risolversi la questione della tutela dei nidi di fratino nello stesso tratto di litorale. Finora a Ortona sono stati rinvenuti e segnalati immediatamente agli enti con pec e coordinate geografiche 8 nidi, di cui 7 trovati dagli ornitologi della  Stazione Ornitologica Abruzzese e uno dal cosiddetto "progetto Salvafratino" del Wwf". 

Dichiara Massimo Pellegrini, presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese: "Le nostre precedenti rimostranze sulla tardività e sugli errori delle azioni di tutela non paiono aver sortito effetto, visto che lo scorso 5 maggio abbiamo trovato e segnalato ben tre nidi e almeno fino a stamattina alle 9, a quasi sette giorni di distanza, nessuno di loro era stato delimitato nonostante siano posti in aree a fortissimo rischio calpestio e disturbo. Per noi è desolante constatare che anche fronte di ben 7mila euro di fondi pubblici destinati dal Comune di Ortona all'associazione Iaap, che aderisce al cosiddetto "progetto Salvafratino" del Wwf, non vi siano interventi appropriati e in tempi rapidi. Noi come volontari ce la mettiamo tutta; l'anno scorso abbiamo trovato e segnalato agli enti il 61% dei nidi della regione, dati poi presentati al pubblico in una conferenza stampa dai responsabili del progetto Salvafratino senza neanche citare la fonte  di tali informazioni. Auspichiamo che sia data priorità alle azioni di tutela della specie con il lavoro concreto di campo a Ortona prima di dedicarsi all'attività di comunicazione alla stampa".

Si allegano:

-lettera del Comune su sopralluogo "salottino"

-segnalazione della SOA di stamattina (è stata tolta una foto per evitare per scopi di tutela la diffusione della localizzazione dei nidi)

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