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Lunedì, 15 Aprile 2024
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“Abbiate parole per la complessità”: al ‘Vico’ la presentazione della nuova silloge di Silvia Elena Di Donato

Sala gremita per la presentazione di “Paradigmi della complessità”, raccolta edita da Di Felice Edizioni: è intervenuto anche il leopardista Vincenzo Guarracino, che ha anche firmato la prefazione

Sala gremita al liceo “G.B. Vico” per la prima presentazione della raccolta “Paradigmi della complessità”, la nuova silloge di Silvia Elena Di Donato, pubblicata a gennaio 2024 dalla Di Felice edizioni. A introdurre l’evento è stata il rettore dirigente del Convitto “Vico” di Chieti, Paola Di Renzo. “La lettura di questi versi è stata una carezza dell’anima – ha sottolineato Di Renzo - vi ho colto la gioia di vivere, il vissuto anche doloroso come opportunità di crescita, la vittoria dell’amore sulla morte, la supremazia del canto sul nichilismo.
“Emozione e vertigine mi sembrano le chiavi di volta di questo edificio di parole”: l’intervento del noto leopardista Vincenzo Guarracino, intervenuto di persona a presentare la raccolta, di cui ha anche firmato la prefazione. Una poesia in dialogo costante con grandi maestri del pensiero, spesso richiamati in esergo, che potrebbe per ampi tratti definirsi poesofia, in quanto declina, indaga e sviluppa nella forma peculiare della parola poetica una varietà di temi di caratura filosofica. Testi di grande suggestione e passaggi di notevole intensità lirica si accompagnano e si alternano ad una versificazione più distesa, capace sempre e comunque di limpida e delicata musicalità. La lettura di alcune liriche è stata affidata all’interpretazione della regista Veronica Pace e degli allievi della sua scuola di teatro Shakespeare in sneakers, Lavinia Taraborelli e Francesco Salvatore: tre voci che hanno saputo emozionare il pubblico con un’interpretazione di grande intensità e competenza. 

“Abbiate parole per la complessità: abbiamo bisogno di parole belle, non come esercizio estetico, ma come dimensione etica;  se sarò stata capace di condividere una scheggia di emozione e bellezza, allora la mia scrittura e la vostra lettura non saranno vane, bensì saranno incontro, sentiero, ponte per rendere il nostro cammino un luogo migliore. Quando la parola intercetta la complessità e la “nomina”, allora ci rende capaci di dire ed esperire noi stessi, il nostro essere meravigliosi e terribili, deinòi, come Sofocle canta nello straordinario primo stasimo dell’Antigone”: così la professoressa Silvia Elena Di Donato si è rivolta ai tanti presenti, con un abbraccio speciale alle studentesse e agli studenti, a cui è dedicata la poesia “Produrre pensiero, costruire bellezza”, contenuta nella raccolta e divenuta manifesto per le attività di orientamento del “G.B. Vico”.
 

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