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Lieto fine per il condominio Trinchese a rischio crollo: ora ci sono i documenti necessari per la ricostruzione

Si chiude una vicenda iniziata 8 anni fa, con 30 famiglie costrette a lasciare la propria casa e un labirinto burocratico infinito

Finalmente arriva il permesso di costruire per palazzo Trinchese, l'edificio di via Don Minzoni protagonista, suo malgrado, di una complessa vicenda legata alle criticità statiche, che ne rendono necessaria la demolizione. Un lieto fine arrivato dopo 8 anni: questa mattina, in Comune, nel corso di una conferenza stampa, il documento è stato consegnato dal sindaco Diego Ferrara e dal vicesindaco Paolo De Cesare ai tecnici, all’amministratore di condominio e ai condomini.

L'ufficio Urbanistica, come ha spiegato il primo cittadino, ha voluto una fideiussione assicurativa per la ricostruzione dell’edificio. "Un’ulteriore azione, quella dei costi - puntualizza Ferrara - che ci vedrà impegnati a portare avanti nel miglior modo possibile per le famiglie coinvolte e per l'ente. Al momento la cosa importante è che si sblocchi l’azione, anche perché lo stato del palazzo stava diventando critico. Personalmente, resto dispiaciuto per quanto la legge e le norme non siano state in grado di fare in questi anni, come amministrazione ci siamo battuti e continueremo a farlo per una interpretazione più estensiva, chiedendo alla struttura il massimo per arrivare a una soluzione positiva per l’ente e le persone coinvolte. Ora ci impegneremo a che, nel rispetto delle regole, si portino al minimo i carichi economici di questa vicenda”.

La vicenda di palazzo Trinchese era stata uno dei punti fermi della campagna elettorale dell'attuale vice sindaco, che oggi commenta: “Gli anni di stallo hanno procurato disagio e problemi a tutte le parti coinvolte in questa triste storia, che ora, finalmente trova una soluzione positiva. Tanti negli anni sono stati lasciati soli".

La vicenda è nota: l'edificio a rischio crollo, gli inquilini costretti a cercare una soluzione alternativa dopo aver fatto tanti sacrifici per acquistare la propria casa, il pagamento di mutui e affitti, in alcuni casi doppi. 

"In questi mesi di lavoro - ricostruisce De Cesare - sono state diverse le riunioni per agevolare la soluzione e aggirare i tanti ostacoli che si sono creati. C’era un problema iniziale sulle verande, motivo per cui non si poteva agire sollecitamente con i permessi ad abbattere e ricostruire e abbiamo risolto con la ragionevolezza dell’ufficio urbanistico. Poi abbiamo trovato uno scoglio negli oneri, perché ci sono interpretazioni più restrittive nei Comuni a noi vicini, dove non solo si fanno pagare gli oneri di ricostruzione, ma anche quelli di abbattimento. Noi abbiamo dato un’interpretazione meno rigida, cosicché quelli di abbattimento non saranno computati; per quelli di ricostruzione, invece, ci siamo confrontati più volte con gli uffici per portare le agevolazioni al massimo nell’interesse dell’rnte e delle famiglie".

"Il pagamento per rilasciare la concessione era un altro ostacolo - spiega ancora il vice sindaco - sul permesso a costruire che rilasciamo oggi c’è la dicitura 'salvo conguaglio', un importo che verrà definito a posteriori. Fino ad allora e per una questione di natura amministrativa il dirigente ha specificato che fosse emanata una polizza a garanzia delle spettanze. Venerdì il Trinchese ha presentato la polizza e lo stesso iter accadrà anche per il Panoramico, fino alla concessione del relativo permesso. Gli uffici sono a disposizione, saranno loro che vedranno la parte amministrativa, ma oggi si chiude una pagina triste per la nostra città, soprattutto per i residenti, ai quali siamo vicini per quello che hanno attraversato in questi otto anni, felici di essere riusciti a consegnare loro il documento che aspettavano. Siamo pronti e siamo sicuri che provvederanno ad abbattere e chiudere questa storia al meglio, restituendo un futuro nuovo e sicuro all’edificio e alla zona grazie anche alle agevolazioni del sisma bonus, avranno uno stabile moderno e bello e in regola con tutte le norme, come prevede la norma del sisma bonus”.

“Un risultato importante atteso da tempo – commentano l’amministratore Stefano Zuccarini e l’ingegner Giampiero Di Primio, progettista e direttore dei lavori di dei condomini Trinchese e Panoramico - raggiunto dopo essere stato a lungo sperato e lontano. Questo è il sunto dell’unione di forze e volontà positive, da un lato i consiglieri, dall’altro i condomini, la giunta comunale. Abbiamo dialogato con grande disponibilità con l’ufficio urbanistica del Comune che ci ha dato informazioni in tempo reale e sempre ascolto, anche a prescindere dagli orari d’ufficio. Un trattamento che non abbiamo mai avuto in questi anni. Ora si apre una sfida più grande, ricostruire entro il 2022. Tutti hanno remato nel verso giusto, con pazienza e perseveranza verso l’obiettivo e questo è ora l’orizzonte. Il merito è condiviso con tutti, soprattutto con le famiglie, 30 nel Trinchese, che hanno sofferto in questi anni”.

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