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"Guardiagrele è presente nella nuova rete ospedaliera regionale": il sindaco di Guardiagrele replica alle polemiche

"Quando ci fu la chiusura dell’ospedale insieme alle varie fasi di riconversione del presidio di Guardiagrele - attacca Di Prinzio - sia Dal Pozzo che Di Crescenzo avevano in Regione autorevoli esponenti della sinistra guardiese, con un assessore regionale e un consigliere regionale"

"Guardiagrele è presente nella nuova rete ospedaliera regionale". Sono le parole del sindaco Donatello Di Prinzio, che così risponde alle polemiche sollevate dai consiglieri di minoranza Simone Dal Pozzo e Gianna Di Crescenzo. 

"Quando ci fu la chiusura dell’ospedale insieme alle varie fasi di riconversione del presidio di Guardiagrele - attacca Di Prinzio - sia Dal Pozzo che Di Crescenzo avevano in Regione autorevoli esponenti della sinistra guardiese, con un assessore regionale e un consigliere regionale, ma nulla è stato fatto per ridare dignità al nostro ex ospedale. Non vi è stata traccia di nuovi posti letto o di riconversioni che potessero garantire i servizi, ridurre le liste di attesa e migliorare il servizio, e oggi, che si stanno facendo piccoli passi in avanti, con grande difficoltà, soprattutto per la carenza dei medici, l’opposizione torna a urlare senza fondamento".

Giovedì scorso, la V commissione Salute, Lavoro e Sociale della Regione Abruzzo ha convocato i sindaci dei presidi sanitari minori, compreso il primo cittadino di Guardiagrele, intervenuto per chiarire alcune indicazioni scritte nel nuovo piano a tutela del presidio sanitario guardiese e dei servizi in essa contemplati.

Nel corso della riunione sono state evidenziate da Di Prinzio incongruenze e precisazioni rispetto al piano regionale, allo scopo di raggiungere il miglior risultato possibile per la città e per il territorio.

“I posti letto attualmente previsti con l’istituzione dello 'stabilimento ospedaliero' - spiega - dipendono direttamente dall’ospedale di Chieti, scelta rivendicata anche dai sindaci degli altri Comuni sedi di Pta che non hanno avuto questa identificazione e che con il loro sostegno, che va oltre l’orientamento politico, hanno confermato la buona scelta fatta per il nostro presidio”. Nel corso della sua audizione, il sindaco di Guardiagrele ha avanzato delle precisazioni, richiedendo la modifica di alcuni passaggi del nuovo piano, tra cui la rimozione della motivazione per cui si prevedono i posti letto a Guardiagrele (motivazione legata alla carenza strutturale di due corpi dell’ospedale di Chieti); richiesta della conferma del punto di primo intervento h24; richiesta di inserire i servizi che già ci sono, in quanto nel nuovo piano alcuni non sono stati elencati; chiarimento della dislocazione dei punti 118, non previsti all’interno del Ppi nell’allegato D.

"Quello del 2 novembre - conclude Di Prinzio - è stato un incontro - che ha tutte le carte in regola per consentire di entrare nel merito e cercare di apporre alcune modifiche per lo sviluppo del presidio ospedaliero di Guardiagrele, muovendolo dallo stallo a cui è stato relegato negli anni scorsi".

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