Martedì, 15 Giugno 2021
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Un solo familiare per ogni paziente, per un incontro di massimo 20 minuti: l'ordinanza per le visite in ospedale

Il provvedimento firmato dal presidente Marsilio prevede ogni reparto identifichi un referente Covid responsabile per l'accoglienza dei visitatori

Immagine di repertorio

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato l'ordinanza n.35 inerente le modalità di accesso alle visite a pazienti ricoverati in ambito ospedaliero.

“Consentire le visite ai pazienti ricoverati in ospedale, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza sanitaria anti Covid e con le necessarie limitazioni legate alla prevenzione del contagio - ha commentato l'assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì - rappresenta un passo fondamentale sul fronte dell’umanizzazione dell’assistenza, perché non interrompe le relazioni affettive tra il degente e i propri familiari, contribuendo anche in molti casi a rendere ancora più efficace il percorso terapeutico”.

Il provvedimento prevede che ogni reparto identifichi un referente Covid responsabile per l'accoglienza dei visitatori, che verifichi il rispetto delle misure di prevenzione, come l'uso della mascherine, l'igiene delle mani, il rispetto della tempistica delle visite. 

Queste, devono essere effettuate considerando le condizioni dei pazienti, le caratteristiche logistiche del reparto e le mutabili condizioni epidemiologiche e non sono consentite per un tempo superiore a 20 minuti e prevedono un solo visitatore per ospite. 

Ovviamente, l'accesso dei visitatori sarà vietato qualora tra gli ospiti o il personale ci fossero casi positivi. 

Gli ingressi dei familiari saranno programmati "con modalità e forme atte a evitare assembramenti". Entro 48 ore precedenti la data prevista di visita, i familiari dovranno presentare al responsabile Covid di reparto una richiesta in cui è riportato il nome dell’ospite a cui devono fare visita e l’autocertificazione sul proprio stato di salute. L’ingresso dei visitatori deve essere approvato, concordato e programmato con il responsabile di reparto, al fine di garantire accessi contingentati nel tempo nel rispetto delle misure di distanziamento sociale previste dalla normativa vigente. Il responsabile di reparto predispone, su base quotidiana, un registro degli accessi giornalieri approvati, che sarà conservato per minimo 30 giorni.

Nel caso in cui le condizioni cliniche dei pazienti lo consentano, questi sono invitati a ricevere il familiare nell’area soggiorno o nelle aree antistanti l’unità operativa.

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