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Nuovo Senso Civico: “Via Verde o via grigia? La politica scelga quale futuro per la Costa dei trabocchi”

L'8 febbraio approda in consiglio regionale l'emendamento 'Montepara'. L'associazione: “Dalle indagini di procura e carabinieri forestali stanno emergendo gravi irregolarità, la politica tuteli il patrimonio della nostra costa”

“Via Verde o via grigia? Salvaguardia o speculazione? È tempo di scegliere quale futuro per la Costa dei trabocchi”. Lo chiede l'associazione Nuovo Senso Civico all'indomani del nuovo blitz dei carabinieri forestali a Fossacesia e alla vigilia della discussione, nel consiglio regionale di giovedì 8 febbraio, dell'emendamento 'Montepara', dal nome del proponente, ovvero Fabrizio Montepara, presidente della commissione bilancio e affari generali.

Un emendamento definito “ad personam” dall'associazione ambientalista. “Quello che chiediamo è il rispetto della legge, frutto della valutazione dell'interesse comune – afferma in una nota Nsc - e di guardare al lungo periodo e conservare un patrimonio che è la reale attrattiva. Nel rispetto dei principi di libera impresa, del diritto al lavoro e alla possibilità di guadagnare, è fondamentale ricordare che questi beni sono patrimonio di tutti e non dovrebbero essere monopolizzati da una ristretta cerchia di individui. La nostra costa, estremamente fragile, ha già subito gravi danni a causa della speculazione edilizia negli anni. Proseguendo sulla strada della cementificazione, rischieremmo di perdere per sempre questo patrimonio inestimabile”.

“I turisti cercano la Costa dei trabocchi principalmente per il suo paesaggio naturale unico e per la pista ciclabile, non certo per i chioschi – continua l'associazione - Se l'ambiente e il paesaggio dovessero degradarsi, perderemmo i turisti; i chioschi finirebbero per essere poco più che reliquie di un'epoca industriale passata. Una nazione civile non si dedica a screditare le forze dell'ordine come i carabinieri, la Capitaneria di porto o la procura della Repubblica che hanno il compito di far rispettare la legge, bensì lavora per assicurare che tutti aderiscano alle normative vigenti. È importante anche considerare la presenza di una concorrenza sleale che mette a rischio l'integrità del nostro sistema economico, penalizzando quegli imprenditori che, nel rispetto delle regole, si precludono opportunità di profitto immediato. Questa situazione minaccia non solo la correttezza nelle pratiche commerciali ma anche l'integrità del nostro patrimonio naturale e culturale”.

“Dalle indagini condotte dalla procura di Lanciano attraverso i carabinieri forestali, su uno dei tratti di costa più belli dell’Adriatico, stanno emergendo gravi irregolarità ed in particolare difformità autorizzative di varia natura, nonché mancate rimozioni di opere stagionali – prosegue la nota - Il tentativo di apportare una modifica alla legge regionale sul commercio, oltre ad essere del tutto privo di adeguatezza giuridica, mostra l’assenza di lungimiranza della politica. Non comprendere come la conservazione dei valori naturalistici sia essenziale allo sviluppo turistico è rivelatore di una profonda miopia. Quale futuro potrebbe avere una costa 'assediata' da una urbanizzazione selvaggia? Il turismo non avrà alcun futuro se non attraverso un modello di sviluppo sostenibile che sappia coniugare tutela del patrimonio ambientale, bellezze paesaggistiche e crescita economica. Purtroppo gli accertamenti condotti stanno lasciando affiorare una visione che muove in tutt’altra direzione e che di fatto si rivela anche pregiudizievole per tutti quegli operatori che lavorano nel rispetto della legge”.

“Occorre un impegno concreto volto ad una programmazione che miri a tutelare e valorizzare le risorse naturalistiche che costituiscono il vero 'patrimonio' di questa regione- conclude Nuovo Senso Civio - È responsabilità della politica non perdere questa occasione”.

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