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Parrucchieri chiusi in zona rossa, apertura in vista per teatri e cinema: la bozza del nuovo decreto

Entra in vigore la prossima settimana il documento valido fino a dopo Pasqua, che conferma quasi tutte le restrizioni già in vigore, con alcune novità

Parrucchieri e barbieri (e non più solo centri estetici) chiusi in zona rossa, prorogato il divieto di spostamento tra regioni, confermata la classificazione a colori in base al rischio contagio e aperture di luoghi culturali in vista. 

È questa la bozza del nuovo Dpcm sulla gestione Covid, che entrerà in vigore da sabato 6 marzo e sarà in vigore, secondo le previsioni, almeno per un mese, comprendendo dunque anche Pasqua e Pasquetta, le seconde della "epoca Covid". 

Barbieri e parrucchieri

In zona rossa, sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24, dove, a differenza del precedente provvedimento, non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.

Visite a casa

Per la fascia gialla, viene cancellata dal bozza del nuovo dpcm la misura - citata nel precedente documento, secondo cui - "con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza". Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque "vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose".

Cinema e teatri

Da sabato 27 marzo, in zona gialla, tornano gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi, anche all'aperto. Si svolgeranno con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, spiega la bozza del Dpcm.

Il ministro Franceschini ha annunciato anche l'accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend (questi ultimi per ora aperti in questa stessa fascia solo nei giorni infrasettimanali).

Spostamenti tra regioni e viaggi

Attualmente, il divieto di spostamento tra le regioni è valido fino al 27 marzo ma assieme al prossimo Dpcm, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua compresa, potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto. Resta consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni.

Seconde case 

È consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece, a meno di urgenti e necessari motivi, se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. Sono vietati i viaggi per turismo.

Negozi

Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta, cura della persona, parrucchieri. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati.

Palestre e piscine

È ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l'attività motoria individuale all'aperto come la camminata, la bici e la corsa. Al momento, il Comitato tecnico scientifico, visto l'andamento dei contagi non ritiene opportuno allentare le restrizioni in questo settore. Se le cose dovessero migliorare si potrebbe pensare almeno a lezioni individuali o su prenotazioni. Agli agonisti è permesso di allenarsi.

Ristoranti

Nonostante le richieste arrivate da più parti nelle scorse settimane, i ristoranti saranno ancora chiusi la sera, anche in zona gialla, per timore di assembramenti fuori dai locali. In zona gialla, come accade oggi, potranno restare aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l'asporto. Il domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancioni e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi.

Scuola

Confermata la frequenza in presenza per gli alunni di scuola dell'infanzia, elementari e medie, mentre per quelli delle superiori la didattica è in presenza "almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%". Nel testo del Dpcm si introduce un'ulteriore misura: "Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa". Nelle prossime ore - sulla base del quadro epidemiologico delle nuove varianti del Covid che sarà esaminato dai tecnici - non si esclude che possano arrivare dal Governo ulteriori provvedimenti restrittivi sulla didattica in presenza, in particolare nelle zone arancioni, e sull'utilizzo delle mascherine da parte dei bimbi tra i 6 e 11 anni. In alcuni casi, come l'Abruzzo, i governatori hanno già applicato misure più restrittive.

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