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Immagine d'archivio

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Arriva il nuovo decreto anti Covid: ecco cosa si può fare dal 16 gennaio

Restano confermate le restrizioni, esclusi gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute: ecco cosa prevede il nuovo Dpcm

Confermate le strette sugli spostamenti e la classificazione delle regioni in zona gialla, arancione o rossa, in base ai contagi da Covid 19. È questo il contenuto della bozza del nuovo decreto legge sull'emergenza, che stabilisce le misure anti contagio a partire da sabato (16 gennaio) e per i successi 30 giorni, dunque fino al 15 febbraio 2021.

Spostamenti tra regioni vietati

Secondo le indiscrezioni di queste ore, con il nuovo decreto gli spostamenti interregionali saranno vietati se non per motivi di lavoro, salute e necessità, che andranno dichiarati nell'ormai noto modulo di autocertificazione; come già accade oggi, sarà sempre consentito il rientro al domicilioo alla residenza. 

Chi non ha l’autocertificazione, può richiederla agli organi di polizia in sede di controllo. Coloro che si spostano per motivi di lavoro, possono anche il tesserino fornito dal datore di lavoro, ove ne siano provvisti. In caso contrario, dovranno necessariamente compilare l'autocertificazione.

Resta confermato, almeno fino al 15 febbraio, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:

  • è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le ore 5 e le ore 22, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Lo spostamento può avvenire all’interno della stessa regione, in area gialla, e all’interno dello stesso comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai comuni fino a 5.000 abitanti;
  • qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Zona rossa, arancione, gialla e spostamenti tra Comuni

Se il divieto di spostamenti tra regioni vale per tutti i colori (rosso, arancione e giallo), differente è il discorso per gli spostamenti tra comuni all'interno della stessa regione. In zona gialla sono e saranno consentiti, mentre in zona arancione e rossa solo per motivi di lavoro, salute e necessità. 

Cosa significa motivi di necessità? I genitori separati/affidatari possono tranquillamente spostare tra regioni per andare a trovare i figli minorenni, o per portarli con sé alla propria residenza / domicilio / abitazione, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l’altro genitore: questi spostamenti rientrano assolutamente tra quelli motivati da “necessità”. Va inoltre specificato che la valutazione circa l’eventuale sussistenza di motivi di necessità resta rimessa all’autorità competente (leggasi prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Nessun dubbio nemmeno sul fatto che rientri tra le necessità e le urgenze assistere un genitore o un amico non autosufficiente.

Stato di emergenza

ll decreto proroga anche lo stato d'emergenza fino al 30 aprile.   

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