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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Attualità Atessa

Inaugurata la nuova risonanza magnetica articolare nell'ospedale di Atessa

Si tratta di un apparecchio che garantisce alta qualità d'immagine ed efficienza nel tempo di esame e nei costi di gestione

È stata inaugurata ufficialmente nell'ospedale di Atessa la nuova risonanza magnetica dedicata agli esami diagnostici per le patologie articolari.
È un apparecchio che garantisce alta qualità d'immagine ed efficienza nel tempo di esame e nei costi di gestione.

Offre anche un alto livello di comfort per il paziente e sarà utilizzato per ginocchia, caviglie, mani, polsi, gomiti, spalle e spina dorsale.

Per l’acquisto della risonanza magnetica articolare esaote la Asl Lanciano Vasto Chieti ha investito 244mila euro dei propri fondi di bilancio. L’apparecchiatura è stata inaugurata questa mattina (venerdì 16 dicembre) nella Radiologia dell’ospedale alla presenza degli assessori regionali alla Salute, Nicoletta Verì, e all’Urbanistica e Territorio, Nicola Campitelli, del sindaco di Atessa, Giulio Sciorilli Borrelli, e del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael. Prima di procedere alla sostituzione della vecchia risonanza magnetica sono stati eseguiti lavori di adeguamento, di tipo impiantistico e strutturale, per un importo di 200 mila euro, sempre impiegando fondi Asl. Gli interventi strutturali, avviati nei primi mesi del 2022, hanno richiesto più tempo perché si è reso necessario il consolidamento del solaio: la nuova macchina ha infatti dimensioni e performance diverse dalla precedente. I lavori in senso stretto sono stati eseguiti dall'impresa Sciascio Consiglio, mentre agli impianti hanno provveduto Omnia Servizi, società affidataria dell'appalto per le manutenzioni Asl, e Tecnoschild.

«Questa nuova apparecchiatura», fa sapere la Verì, «rappresenta un altro elemento tangibile di quel percorso di progettazioni, deliberazioni e contenuti che Regione Abruzzo e Asl stanno portando avanti per il presidio di Atessa. Un traguardo, in quell'ottica di rete che caratterizza tutta la programmazione di questo governo regionale, che ci consentirà di continuare ad abbattere le liste d'attesa, l'obiettivo più importante da centrare dopo l'emergenza pandemia». 
«Dopo un periodo di formazione degli operatori», spiegato Thomas Schael, «la nuova risonanza entrerà in funzione a metà gennaio. L'obiettivo è arrivare a duemila esami nel 2023 e a tremila esami l'anno a regime, facendo di Atessa un punto di riferimento per le prestazioni programmate e concentrando sull’Itab di Chieti e sugli ospedali di Lanciano e Vasto quelle, invece, a più alta complessità. Ad Atessa, oltre a un’ulteriore risonanza che sarà installata grazie a un investimento di fondi Pnrr per due milioni di euro complessivi tra acquisto e lavori di adeguamento, si procederà al totale ammodernamento della radiologia tradizionale e alla sostituzione della mammografia, che sarà messa anche a servizio della senologia di Ortona. Queste operazioni, insieme alle nuove risonanze di Chieti, Lanciano e Vasto, ci consentiranno entro il 2024 di risolvere definitivamente il problema delle liste d'attesa: sono ancora 1.500 le prestazioni eseguite ogni anno fuori dalla nostra Asl».

Il sindaco di Atessa, nel ringraziare il personale sanitario per il lavoro svolto, ha sottolineato l’importanza dei progressi compiuti nell’implementare la diagnostica e il Pta, presidio territoriale di assistenza. Ha auspicato anche che si concluda al più presto, dopo anni di attesa, il percorso per il riconoscimento del San Camillo come presidio ospedaliero al servizio di area disagiata. «Atessa, dopo l’esperienza Covid, le donazioni private e i fondi europei del Pnrr, grazie alle scelte delle giunte regionali di ieri e di oggi, può ospitare adesso una struttura mista, che comprenda il Pta, cioè la medicina territoriale, e le discipline ospedaliere basilari», dichiara il sindaco Borrelli, «se questo percorso non sarà completato resterà, come hanno sottolineato i capigruppo consiliari di maggioranza e minoranza in una recente mozione, una struttura “monca e sottoutilizzata”. Per rispondere alla domanda di salute della nostra popolazione e di quella dell’entroterra montano e pedemontano del Sangro -ha spiegato il Sindaco- il percorso va completato con l’impegno e la partecipazione di tutte le forze politiche e delle autorità sanitarie». Del San Camillo de Lellis si discuterà martedì 20 dicembre nella seduta del consiglio comunale, in seguito alla mozione presentata dai capigruppo Farina e Sciotti. 

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