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"La nuova rete scolastica lascia almeno otto istituti senza dirigente": la denuncia della Cisl Scuola Abruzzo Molise

Per il segretario generale Desiati, saranno invece decine quelle che resteranno prive del direttore dei servizi generali e amministrativi; da qui l'appello a "bloccare il processo di dimensionamento scolastico e bandire i concorsi"

Almeno 8 scuole abruzzesi resteranno senza dirigente scolastico e decine saranno prive del direttore dei servizi generali e amministrativi. È la denuncia che arriva dal segretario generale della Cisl Scuola Abruzzo Molise, Davide Desiati, a seguito dell'approvazione della nuova rete scolastica.

Secondo la Desiati, "la delibera della giunta regionale lascia irrisolti i problemi reali della gestione della scuola abruzzese per il prossimo anno scolastico. Nella migliore delle ipotesi - spiega - nel prossimo anno scolastico saranno almeno 8 le autonomie scolastiche che, non avendo un dirigente scolastico titolare, andranno in reggenza, ma il numero potrebbe essere addirittura significativamente superiore".

"Ad aggravare la situazione - aggiunge - saranno diverse decine le scuole senza direttori amministrativi titolari, che dovranno ricorrere ancora a incarichi annuali. Questi problemi richiedono un intervento deciso dei rappresentanti politici abruzzesi affinché venga definitivamente bloccato il processo di dimensionamento scolastico e venga immediatamente bandito il concorso per i Dsga. Il decreto Milleproroghe ha semplicemente permesso il rinvio di un anno di 4 degli 11 dimensionamenti scolastici che la Regione doveva attuare, condannando comunque queste autonomie scolastiche o altre in sostituzione alla reggenza del dirigente". 

"La Regione Abruzzo - commenta Desiati - ha fatto benissimo ad avvalersi del rinvio al prossimo anno, anche in considerazione di tutti i problemi e ritardi registrati nel processo di dimensionamento scolastico che la Cisl Scuola Abruzzo Molise ha più volte evidenziati. Nel processo di dimensionamento scolastico attuato, in tante e decisamente troppe occasioni, i rappresentanti politici ai vari livelli hanno deciso di non coinvolgere la scuola reale (dirigenti scolastici, consigli di istituto, collegi docenti, organizzazioni sindacali) nella riorganizzazione della rete scolastica".

Da qui, l'invito della Cisl Scuola Abruzzo Molise all'assessore regionale all'Istruzione Pietro Quaresimale e ai presidenti delle Province, "a riattivare immediatamente i lavori perché la scuola abruzzese non può e non deve subire un ulteriore processo di dimensionamento scolastico come quello vissuto nel 2023, stavolta condizionato magari dai lunghi tempi delle prossime elezioni regionali". 

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