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Immagine di archivio

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Il Miserere salta per il secondo anno consecutivo: arrivederci a violini e cantori al 2022

Per il secondo anno consecutivo, la pandemia impone lo stop all'appuntamento più amato dai teatini

"Appuntamento alle prove per il Miserere 2022". Termina così l'accorato breve messaggio inviato dal Governatore del Sacro monte dei morti, Giampiero Perrotti, al maestro di cappella Peppino Pezzulo, al maestro del coro Loris Medoro e agli aggregati del coro e dell'orchestra.

Dunque, per il secondo anno di fila, saltano le prove a mezzogiorno del Venerdì Santo in cattedrale, un appuntamento amatissimo dai teatini, al pari della processione di qualche ora dopo, destinata inevitabilmente a essere ugualmente cancellata.

Da più di 10 anni, il giovedì dopo le Ceneri sono iniziate le prove del Miserere, in preparazione dei riti della Settimana Santa. Una consuetudine bloccata nel 2020 e nuovamente quest'anno. 

Impossibile consentire alle voci del coro e ai musicisti di intonare le struggenti note del Miserere di Selecchy senza violare le norme anti Covid. 

E, ormai è pressoché certo, anche la processione salterà per il secondo anno consecutivo. L'Arciconfraternita deve ancora confrontarsi con l'arcivescovo Bruno Forte e con le autorità, ma, soprattutto visto l'attuale andamento dei contagi nel Chietino, risulta impossibile organizzare l'appuntamento come era prima del Covid. 

Di sicuro, come già l'anno scorso, si troverà il modo per tenere viva la tradizione e non perdere la spiritualità del giorno dell'anno più caro a Chieti.  

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