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“N.o.D.o.”, nuovo progetto per il cantautore teatino Paolo Tocco con Matteo Dossena: c’è anche Paolo Benvegnù

Nasce in Abruzzo dall'incontro tra i due artisti con l'intento di mescolare la canzone d'autore alla psichedelia dalle smaccate radici anni '90

Il cantautore teatino Paolo Tocco e Matteo Dossena degli Sherpa si uniscono e danno vita a N.o.D.o. un nuovo progetto artistico che nasce in Abruzzo con l'intento di mescolare la canzone d'autore alla psichedelia dalle smaccate radici anni '90. Il primo brano inedito, dal titolo “Infinite jest”, è uscito nelle scorse settimane e ospita la voce di Paolo Benvegnù, chitarrista-cantante e fondatore degli Scisma, gruppo alternative-rock italiano

Il titolo del singolo è un rimando evidente al celebre romanzo di Wallace. 

“N.o.D.o. – spiega Tocco - è un progetto che nasce tra le pieghe delle cose normali della nostra vita. Io e Matteo Dossena viviamo un perenne incontro a distanza, e quando accade ognuno porta la sua musica, il suo linguaggio e le sue abitudini. L’incontro allora è divenuto uno scontro piacevole, una commistione di parole lontane tra loro anni luce che poi magicamente - e questo soprattutto grazie al suo lavoro fatto sui suoni - ha trovato una quiete comune. Infinite Jest è il primo brano di questo progetto che spero lavorerà presto sulle nuove scritture già messe al forno” .

Oltre agli artisti abruzzesi il primo inedito vede anche la partecipazione del violinista Danilo Florio e la preziosa collaborazione di Paolo Benvegnù:

“Spero anche che si troveranno lungo il cammino altri compagni illustri com’è accaduto questa volta con Paolo Benvegnù a cui personalmente devo moltissimo – prosegue il cantautore - . Infinite Jest è il nostro modo di guardare la società, l’uomo e quello che sta diventando… è il nostro piccolo punto di vista, allegorico ovviamente, è un dialogo laico che ognuno di noi potrebbe fare con se stesso. Rivoler indietro qualcosa di prezioso della propria identità di uomo che la società moderna pian piano ci sta levando nelle nuove normalità digitali. Qualcosa di prezioso che serva a restituir valore alla nostra anima. Altrimenti poi, quando saremo chiamati a pagare il conto, non ci basterà neanche quella”.

N.o.D.o. è l’acronimo di Nobody Outer Dervish Over: quattro parole che a loro modo significano altro, l'altrove, rappresentano cioè un'alternativa al consueto percorso categorizzato e catalogato di questa società. parole che nella loro dimensione visionaria instillano la curiosità e la ricerca in una direzione simile. Anche per questa ragione il progetto non ha profili social. 

“Questo brano – dicono ancora Tocco e Dossena, che stanno già lavorando al seguito - nasce dalla decadenza e dalla solitudine a cui la pandemia ci ha costretti. Nel tempo peggiore che sembra non avere ancora una fine, che anzi si rinnova in tal senso, abbiamo assistito ad una spietata quanto oscena dimostrazione della stupidità che ognuno di noi ha saputo mettere in campo e, allo stesso tempo, è stato costretto a combattere per la mera sopravvivenza. L'omologazione e la sufficienza in ogni ordine e grado sembrano una facile ancora di salvezza per quel famoso tirare a campare. Molto di tutto questo l'abbiamo ritrovato nel prezioso disco Dell'odio dell'innocenza di Paolo Benvegnù e dunque ci sembrava inevitabile coinvolgerlo. A lui la nostra gratitudine per il tempo e lo spazio che ci ha letteralmente regalato. Tracce di umanità alta, cooperante e in mutua condivisione ancora esistono...” .
 

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