Mercoledì, 28 Luglio 2021
Attualità

Murales artistici sui monumenti di Lanciano per raccontare la storia cittadina

È il progetto Talking walls, che coinvolge artisti del calibro di Millo e Vesod: le opere sono dedicate ad alcuni dei personaggi più frentani più significativi

Quattro murales artistici, per raccontare eventi e personaggi storici di Lanciano, in altrettanti luoghi della città, scelti per la loro importanza. È il progetto "Talking walls", promosso dall'assessorato alla Cultura, che coinvolge artisti di fame nazionale e internazionale come Millo e Vesod. 

L'iniziativa presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa si inserisce nel solco delle iniziative legate alla Bellezza: a partire dal mese di febbraio, quattro pareti cittadine raconteranno, attraverso i murales, i personaggi e la storia della comunità lancianese. Le opere saranno terminate entro la fine della primavera. 

Tutti i murales saranno "parlanti": accanto a ciascuno, infatti, saranno collocate targhe con il titolo, l'autore e altre informazioni utili, oltre a un QR code che permetterà la visione di un breve documentario (3/5 minuti) che illustra l’opera, il personaggio storico rappresentato e l’artista che lo ha realizzato, in italiano e inglese. Il progetto è coordinato da Studio Eventi & Congressi di Lanciano, con la direzione tecnica e artistica affidata a Nicola Di Totto.

La scelta di rappresentare personaggi storici lancianesi ha una doppia finalità: avvicinare il più velocemente possibile il pubblico locale, attraverso nomi e volti che ricordano loro teatri, vie, storia e arte. Inoltre, mira ad avvicinare i ragazzi e chi verrà al ricordo, portando le scuole a realizzare piccoli tour nei luoghi di realizzazione dei murales e creare laboratori culturali e artistici, legati alla storia cittadini. 

Gli artisti coinvolti, scelti anche in base alla loro notorietà in ambito social, sono:

  • Vesod Brero (Torino), che realizzerà una veduta di Lanciano in prospettiva aerea, rappresentando la cattedrale della Madonna del Ponte, con tecnica mista sulla facciata della scuola media Mazzini.
  • Francesco Giorgino "Millo" (Mesagne, Brindisi), che realizzerà una serie di personaggi con il suo stile, legati ad eventi storici lancianesi. L’artista utilizzerà una base bianca al quarzo, dove con un semplice pennello e inchiostro di china per esterni realizzerà una sua visione storica su Fedele Fenaroli sulla facciata del teatro Fenaroli che affaccia su via dei Bastioni.
  • Francesco Marchesani (Ancona)
  • Corrado Caimmi (Chiaravalle)
  • Nicola Canarecci (Perugia)
  • Federico Zenobi (Jesi), che con i tre precedenti realizzerà una serie di facciate dedicate a Rocco Carabba. Tutta l’opera sarà realizzata con 3 tecniche differenti a libera interpretazione degli artisti, ma totalmente dedicata al mondo della tipografa e dell’importanza dei libri nella cultura umana sulla facciata della scuola elementare Carabba. L’intervento si svilupperà su tre pareti contigue. Concettualmente vuole essere un collegamento tra l’antico e il contemporaneo intesi come ere della comunicazione e della cultura. Il tutto sintetizzabile in: la stampa è divulgazione >> la divulgazione è cultura >> la cultura è cool. Così si andrà a creare un filo diretto per dimostrare che la stampa, anche se antico mestiere, è attuale e piacevole. La prima parete verrà realizzata all’ingresso della scuola, e sarà la più istituzionale, con la presenza del ritratto di Carabba, la parete centrale sarà una sorta di collegamento, dove ci saranno richiami al fotorealistico e alla tipografia, nella terza parete ci sarà la parte più illustrativa, con la scritta COOLture, curata e colorata mischiando forme tipografiche, che sovrasterà un personaggio fumettistico di un libro con occhiali da sole e ciuffo… un libro cool!
  • Nicola Di Totto 2Neko (Lanciano), che realizzerà con la tecnica dello stencil un murales rappresentante Trentino La Barba, utilizzando elementi legati al suo sacrificio e alle barbarie della Seconda guerra mondiale sulla facciata della scuola elementare “Eroi Ottobrini”. Su una base bianca, un libro aperto che rappresenta l’insegnamento, ma il libro è anche un contenitore di memorie. Una donna in basso copre gli occhi per non vedere gli eroi trucidati. Il primo bendato a destra è in attesa di essere fucilato, il secondo è spirato. Per chiudere la parte tragica c’è una SS, ma dal suo elmetto spunterà un fiore. Un fiore di campo semplice, che però nella tradizione popolare porta un nome con un significato particolare, utile a completare il messaggio dell’opera. Da un buco sull’elmetto, spunterà un nontiscordardimé che sarà l’unico tocco di colore sul murales, dipinto con colori molto chiari. Lo sfondo verde segna la speranza e darà risalto alle figure rappresentate.

Al progetto Talking Walls si affianca quello dedicato agli studenti del liceo artistico Palizzi dal titolo “Lanciano dal mio punto di (s)vista” con sessioni open walls/open sessons, che permetterà ai ragazzi di conoscere da vicino e nel concreto la storia, le tecniche, i soggetti e gli artisti della Street Art, organizzando una serie di lezioni aperte per avvicinare, in modo creativo, il pubblico più giovane ai monumenti della città. La motivazione che anima questo progetto è quella di offrire agli studenti quanti più spunti possibili relativi al mondo dell’arte, così ricco e stimolante, anche nella prospettiva futura delle nuove professioni artistiche, nella convinzione che l’arte rappresenti un veicolo che permette alla collettività di riappropriarsi degli spazi e dei luoghi in cui vive, e che sia uno dei tanti modi attraverso i quali applicare concretamente il concetto di “senso civico”.

"Le opere coinvolgeranno writers locali e di fama mondiale con l'obiettivo di valorizzare gli edifici dove ci si prende cura della formazione culturale dei nostri concittadini - ha sottolineato l'assessora alla Cultura Marusca Miscia - affinché possano diventare luoghi anche strutturalmente e materialmente deputati alla divulgazione della bellezza intesa come armonia ma anche come conoscenza della storia e recupero della memoria e delle tradizioni locali legate alla musica, all’editoria, all’arte. I quattro “talking walls” diventeranno 4 opere d’arte a cielo aperto che saranno inserite all’interno di un percorso storico-artistico che racconti, fissandola sulle pareti più importanti della nostra città, la nostra identità. Per il futuro, è nostra intenzione arricchire il percorso attraverso il coinvolgimento di quei privati cittadini che vorranno offrire uno 'spazio verticale' che andrà dunque ad aggiungersi all'itinerario culturale. L'amministrazione avrà dunque l'opportunità di promuovere anche un flusso turistico diverso e particolarmente appassionato alla street-art, che nel nostro caso diventerà uno strumento per coniugare la  tradizione con l’innovazione attraverso tecniche utili a reinterpretare i fatti e i personaggi in chiave moderna".

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