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Movida, rinnovata l'ordinanza: locali aperti fino alle 2, ma la musica si ferma a mezzanotte

Qualche leggera variazione, l'ordinanza del sindaco di Chieti sugli orari dei pubblici esercizi è stata rinnovata fino al 30 novembre. Cosa prevede

È stata rinnovata fino al 30 novembre l’ordinanza comunale sulla disciplina degli orari di attività nei pubblici esercizi.

Firmata oggi dal sindaco Diego Ferrara, sarà in vigore dal 29 ottobre e - novità rispetto all'ultima volta - consentirà ai locali che vendono alcolici di restare aperti fino alle 2 di notte. Invece lo stop alla musica resta a partire dalla mezzanotte.

"Procediamo nel solco della precedente ordinanza e secondo quanto stabilito dai tavoli del Comitato di ordine e sicurezza pubblica – spiegano il sindaco Ferrara e l’assessore al Commercio, Manuel Pantalone – con qualche leggera variazione che non toglie sostanza al provvedimento. Per 30 giorni l’orario è portato alle ore 2 per gli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, con una serie di prescrizioni che riguardano il rumore, il decoro, la prescrizione dell’alcol, la sicurezza, la pulizia, i rifiuti, attività su cui i titolari dei locali sono stati collaborativi sin da subito. Stop all’alcol dunque dalle ore 2, la musica, invece si ferma dalla mezzanotte, importante il fattore sicurezza con la presenza di addetti in modo da scoraggiare comportamenti a rischio e con una nostra piena collaborazione anche sul fronte controlli".

L’ordinanza prevede, per i pubblici esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, nelle ore notturne, di garantire un’ordinata e corretta gestione dell’attività al fine di tutelare i diritti degli abitanti della zona in termini di prevenzione del rumore e di decoro dell’area adiacente il proprio locale linitando i disturbi della quiete pubblica attraverso una controllata gestione degli intrattenimenti musicali, rispettando le disposizioni del Regolamento acustico comunale e assicurando la pulizia e il decoro della zona antistante e limitrofa al rispettivo locale. Inoltre i gestori dovranno garantire l’accesso libero alla cittadinanza ai servizi igienici senza obbligo di consumazione fatto salvo casi particolari da definire al tavolo di monitoraggio e assicurare il controllo degli avventori nelle immediate adiacenze del locale impendendo assembramenti.

Restano confermate le misure già disposte per i laboratori artigianali alimentari e per gli esercizi di vicinato.

"Abbiamo voluto puntare sulla collaborazione con gli esercenti, dovuta, a fronte di un periodo di ripresa di cui ognuno deve farsi partecipe e di una situazione che grazie al supporto con le forze dell’ordine è sotto controllo, salvo eccezioni che non sono connaturate all’attività commerciale cittadina, stando a quanto ci risulta dalla cronaca delle ultime settimane. Dal canto nostro - concludono Ferrara e Pantalone -  non faremo mai mancare collaborazione e supporto al comparto della sicurezza che con noi contribuisce a mantenere la vivibilità della città e tutela la sicurezza di tutti, in attesa che la ripresa possa riportare a tutti i livelli una vita normale e benefici per la nostra cittadinanza tutta".

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