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Tutto l'Abruzzo in lutto per la morte di Ivan Vaccaro: il ricordo dell'amico del cuore e dei suoi cari

Il giovane manager della movida era legato da un'amicizia fraterna con il vice sindaco De Cesare, che lo ha commemorato con un affettuoso messaggio ripercorrendo tutta la vita insieme

Corre sui social network il dolore per la scomparsa del giovane Ivan Vaccaro, imprenditore teatino della movida abruzzese, scomparso nella notte a soli 30 anni.

A portarlo via un male contro cui aveva combattutto a lungo, circondato dall'amore della famiglia e degli amici, con la speranza di tornare il prima possibile a riempire le piste da ballo, come accadeva negli eventi organizzati da gestore delle discoteche Megà e Tortuga di Pescara.

Intorno ai familiari si stringe l'amministrazione comunale teatina, che in messaggio addolorato scrive: "Ai suoi cari e agli amici giunga l'abbraccio della città". Il padre dello sfortunato giovane, Raoul Vaccaro, è un noto avvocato e, negli anni Novanta, è stato anche assessore del Comune di Chieti.

Il manager era legato da una profondissima amicizia con l'attuale vice sindaco, Paolo De Cesare, che ha affidato alla sua bacheca Facebook un ricordo commosso e affettuoso, arricchito dalle fotografie dei momenti più belli trascorsi insieme, radunate in un quadro di recente donato all'amico fraterno in occasione del suo compleanno.

"Oggi - scrive - insieme al mio amico del cuore se ne va gran parte di me e della mia vita. Io e Ivan abbiamo condiviso tutto, ma proprio tutto. Siamo partiti dai carrozzini, poi i tricicli, passando per le scuole medie, al periodo dell’adolescenza, nel quale, ad esempio, ricordo dopo pranzo facevamo a gara a chi chiamava prima l’altro al telefono di casa per organizzare le nostre quotidiane uscite. Poi sono arrivati i motorini e la macchina 50, quante ne abbiamo fatte! Ogni pomeriggio puntualmente passavo a prenderti e fino a sera andavamo dappertutto per ascoltare musica nel mentre e cantare insieme a squarciagola. Perché noi eravamo così, lo dicevamo sempre, ci divertivamo con poco, qualche scherzo a qualcuno magari, stile film 'Amici miei', ma per il resto eravamo assorbiti dalla passione comune per i motori, ma soprattutto per la musica. Tutti i sabati a quei tempi si dormiva insieme. Successivamente sono arrivate le prime frequentazioni di ragazze e così i consigli, le strategie, ci facevamo da spalla l’un l’altro. E ancora i nostri viaggi quasi ogni anno a Sanremo, in occasione del Festival, dove abbiamo vissuto tra i più belli dei nostri ricordi. Mille sono gli aneddoti che potrei raccontare, ma non basterebbe tutto lo spazio messo a disposizione da fb e sicuramente comunque ne dimenticherei tantissimi".

De Cesare racconta poi il passaggio dalla vita da ragazzi a quella da adulti, imprenditori con responsabilità e successi personali, fino all'impegno politico dell'attuale vice sindaco quando, ricorda rivolgendosi all'amico scomparso, "mi hai sostenuto e sei voluto andare a votare ad ogni costo, nonostante stessi già male. Mai però avrei pensato che poco dopo potesse accadere una cosa del genere, e che ci trovassimo a doverci separare, che potesse finire così, in una nottata brutta come quella appena trascorsa, il nostro viaggio insieme, che a prescindere da tutto e tutti, è sempre stato per noi indissolubile. Dicevi sempre e avevi ragione: 'nessuno potrà mai capire le nostre cose e quello che insieme abbiamo condiviso'. Mi mancherai tanto fratello mio, mi mancheranno la nostra complicità, la nostra allegria, la nostra spensieratezza, la nostra confidenza, la nostra complicità che ci permetteva di capirci al volo con un semplice sguardo, la tua ironia ma allo stesso tempo la tua forte sensibilità, così come mi mancheranno le chiacchierate lunghe ore e ore sotto casa in macchina, le nostre 'sanremate', le nostre cantate e tanto altro...più in generale mi mancherà la tua amicizia o forse meglio dire appunto la nostra fratellanza. Mi mancherai in cento, mille occasioni, su tutte ne immagino una, sicuramente tra i momenti più importanti della mia vita: quando un giorno salirò sull’altare, mi girerò e non ti vedrò lì elegante, splendido con il tuo sorriso e il ciuffo biondo al primo banco a fare quello che già sapevi che avresti dovuto fare, il mio testimone di nozze". 

Oltre all'amico del cuore, in tantissimi hanno affidato a Facebook il loro pensiero per Ivan Vaccaro, tanto che la sua bacheca si è ben presto affollata di centinaia di messaggi di affetto, cordoglio e ricordi di momenti felici, nella vita personale e professionale. 

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