rotate-mobile
Lunedì, 6 Febbraio 2023
Attualità Vasto

La morte di Jois Pedone: nelle indagini spunta la pista della "sacerdotessa"

A 'Chi l'ha visto?' si parla della donna che strinse un patto di sangue con lo studente trovato senza vita in mare. Da sciogliere ancora il mistero del borsone e dei 40 chili di sabbia che conteneva

Nel giallo della morte di Jois Pedone, il 19enne di Vasto scomparso da casa e ritrovato morto due giorni dopo, spunta la “sacerdotessa”. Potrebbe essere questo un nuovo elemento per spiegare quanto accaduto al giovane studente universitario trovato senza vita in mare il 22 agosto, e i cui familiari non credono all'ipotesi del suicidio.

Della vicenda è tornata ad occuparsi la trasmissione di Rai3 'Chi l'ha visto?', che ha ospitato in studio di nuovo la nonna di Jois, Pia, e lo zio Rino, che fin dall'inizio si battono per arrivare alla verità.

Jois Pedone è stato vittima di una setta? È questa l'ipotesi a cui crede di più la famiglia, vista anche l'appartenenza del ragazzo a una chat chiamata 'Figli della luna'. “Sei persone fanno parte del gruppo 'Figli della luna'”, ha spiegato la stessa conduttrice, Federica Sciarelli, “il creatore di questa chat fa parte di un altro gruppo insieme a Jois e porta il ragazzo nel nuovo gruppo”. 'Chi l'ha visto?' raccoglie la testimonianza di una ragazza del gruppo, che era diventata l'amica, la confidente, di Jois, pur non avendolo mai incontrato.

"Nel gruppo in cui lui era prima c'era un utente femminile che si spacciava per 'sacerdotessa'", racconta la ragazza del gruppo 'Figli della luna', “disse che era legato da un patto di sangue, si sentiva in trappola e voleva aiuto per liberarsi”.

Ad aiutare le indagini arriva anche la testimonianza di un pescatore che, la notte in cui scomparve Jois, vide giovani riuniti attorno a un falò sulla spiaggia di Punta Penna, dove Jois era arrivato in taxi.

Resta ancora da chiarire di chi è il borsone legato al caviglia dello studente e che, riempito da 40 chili di sabbia, ha fatto da zavorra. “La sabbia che conteneva forse non è della stessa spiaggia, aspettiamo le analisi”, dicono in studio i familiari di Jois. Il ragazzo, come ha testimoniato il tassista che lo ha portato a Punta Penna, non aveva con sé il borsone, ma un borsello a traccolla, che non è stato ritrovato come pure gli occhiali.

joispedone vasto-2

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La morte di Jois Pedone: nelle indagini spunta la pista della "sacerdotessa"

ChietiToday è in caricamento