Mercoledì, 22 Settembre 2021
Attualità

“Ripristino della modalità mista per esami e lezioni”: appello degli universitari

I rappresentanti degli studenti della lista 360gradi della d’Annunzio chiedono di tutelare tutti gli iscritti

Gli studenti universitari chiedono di ripristinare la modalità mista per gli esami e le lezioni alla d’Annunzio dal prossimo settembre. La proposta è stata protocollata. “Una prima richiesta per il ripristino della modalità mista era già stata avanzata lo scorso luglio, ma le disposizioni didattiche della nostra università sono ferme alla seduta del senato del 17 giugno 2021” ricorda Carmela Santulli, presidente dell’associazione 360 gradi. 

Più di 2000 gli studenti hanno firmato la petizione lanciata a luglio da 360 grazie a supporto della richiesta di ripristino della modalità mista. “Siamo qui affinché la loro voce non passi inascoltata – ripetono - non è ammissibile che siano a rischio sessioni di esami degli studenti, e di conseguenza la possibilità di laurearsi in tempi congrui”. La richiesta è di poter far scegliere allo studente dal 1° settembre - almeno per tutta la durata del primo semestre – se poter prendere parte alle attività didattiche e di profitto in presenza o da remoto.

“Le disposizioni nazionali sono ormai pubbliche dal 6 agosto e molte università italiane hanno già preso decisioni che tutelano gli studenti, mantenendo la modalità mista. Cosa accade invece da noi? ad una settimana dal rientro degli studenti non si comprende ancora chi controllerà la certificazione verde, come saranno gestiti i tracciamenti, o ancora come verrà garantita la sicurezza. Il protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del covid-19 negli ambienti universitari di Chieti-Pescara – aggiunge Santulli - è fermo all’ottobre 2020, e il suo aggiornamento non è pervenuto. Assente anche il protocollo per la gestione dei casi gravi che avrebbero diritto agli esami online, situazione questa che ha costretto addirittura studenti a dover inoltrare i propri certificati medici ai singoli docenti, dovendo così ledere la propria privacy. Tutto questo è inaccettabile”.

 “Come rappresentanti degli studenti – conclude  360 gradi - ci appelliamo al buon senso dell’ateneo e chiediamo il ripristino della modalità mista, così che nessuno debba rischiare ritardi o problemi nei propri esami o nella propria laurea, poiché né gli uni né l’altra sono opzionali”.
 

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