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Lunedì, 29 Novembre 2021
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A Chieti la ministra alle Politiche Giovanili Fabiana Dadone per l'evento “Educazione, formazione, lavoro”

L'evento, che si terrà al teatro Marrucino, sarà fruibile in streaming sui profili social del Comune e dei soggetti coinvolti

Una giornata intera con il ministro per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone, l’evento “Educazione, formazione, lavoro”, che si svolgerà nella giornata di martedì (19 ottobre), a cura dell’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e in collaborazione con il Comune di Chieti, università d’Annunzio e Informagiovani di Chieti.

L’evento si svolgerà la mattina a partire dalle ore 10 al teatro Marrucino e nel pomeriggio, dalle 15.30 in poi all’auditorium del rettorato dell’università d’Annunzio a Chieti e sarà fruibile in streaming sui profili social del Comune e dei soggetti coinvolti.

L'iniziativa è stato presentata oggi dal sindaco Diego Ferrara, dagli assessori a Politiche Sociali e Politiche Giovanili Mara Maretti e  Manuel Pantalone, da Luca Fortunato dell’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.

“Sono parte di una generazione che ha avuto l’opportunità di scegliere il lavoro dei sogni – così il sindaco Diego Ferrara – cosa che non è accaduta ai miei figli e alle generazioni più giovani, che hanno avuto grosse difficoltà a trovare una collocazione nel mercato del lavoro, nonostante la laurea, i titoli e le competenze. Questo trend peggiorerà, perché le generazioni future, soprattutto dopo il covid, per molteplici ragioni non potranno scegliere. Come istituzioni non possiamo fare a meno di dare ascolto e risposte a queste generazioni. Le prime richieste che abbiamo avuto appena la nostra amministrazione si è insediata, riguardavano il lavoro, un tema dominante, che per equità sociale ed eticità dobbiamo affrontare concretamente, per quanto ci compete. Questo incontro è un’occasione importante in tal senso e ringrazio tutto il motore organizzativo che lo ha reso possibile, grazie alla disponibilità della Ministra Dadone potremo essere al corrente di cosa sta facendo il Governo e cosa potremo fare noi in futuro e fare un primo passo in una direzione nuova”.

“La giornata nasce per coinvolgere i giovani – aggiunge l’assessore alle Politiche Giovanili Manuel Pantalone – La mattina la platea sarà quella dei ragazzi delle superiori, il pomeriggio sarà aperta agli universitari. Diversi saranno gli argomenti e gli interventi per arrivare a un confronto fattivo, per illustrare come accedere al mondo del lavoro e per dare un viatico e una speranza ai giovani, specie a quelli che hanno meno opportunità. Un’azione necessaria perché i ragazzi e le ragazze di oggi abbiano strumenti e diritti, nonché occasioni anche di riscatto sociale domani. Con la Dadone svilupperemo questi temi, perché questo appuntamento sia ulteriore tassello nel percorso di vicinanza ai giovani e al loro futuro”.

“La giornata di martedì sarà anche un esperimento di rete fra istituzioni e realtà del territorio, come l’associazione Papa Giovanni XXIII che ha proposto l’iniziativa e con cui l’amministrazione collabora sul fronte sociale – aggiunge l’assessore alle Politiche Sociali, Mara Maretti – Comune, ateneo e operatori, abbiamo accolto quest’occasione perché le politiche giovanili sono nel cuore e nell’azione amministrativa di tutti noi. Ci sono statistiche nazionali ed europee devastanti, con la fascia di popolazione a rischio di povertà che è proprio quella che va da 0 a 17 anni, espressione di famiglie che vivono problemi sempre più complessi dal punto di vista economico e sociale. L’obiettivo che ci siamo posti è coinvolgere il più possibile i giovani, per questo i due incontri e le due con una serie di interventi su educazione, formazione e lavoro la mattina con i ragazzi delle superiori e il pomeriggio all’Università una riflessione sulla povertà dei giovani, con dati, prospettive europee e anche il coinvolgimento dell’Europe Direct per dare un quadro ampio della situazione e delle potenziali risposte. Seguirà una fase di interlocuzione con la Ministra, che abbiamo tutti voluto per sancire una partecipazione reale dei giovani all’iniziativa. Un processo che dal nostro canto è già iniziato, nella progettazione avviata dall’Amministrazione che ha cominciato a prevedere spazi di aggregazione e luoghi di co-working per farli crescere”.

“Abbiamo pensato a un’occasione per lavorare insieme – conclude Luca Fortunato, motore dell’iniziativa per dell’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII – Opero in questo campo da tanto tempo, ma è il primo anno che vedo un legame fra la condizione dei giovani e il problema sociale. Negli ultimi due anni, stando sul territorio, abbiamo visto crescere la povertà esistenziale di pari passo con quella economica. Molti giovani si sono ritrovati senza sogni, prima che senza speranze per andare avanti e per loro non avere la possibilità di sognare è terribile. L’evento serve a studiare strategie per riportare questa dimensione nelle loro vite. Come comunità stiamo a lungo immersi nella realtà, dare e fare qualcosa in tale contesto  significa dare qualcuno, una presenza positiva e operativa, perché la presenza combatte le devianze, invece la latitanza, l’abbandono e la solitudine, le crea. La scuola e i quartieri devono diventare teatro delle attività di rete, proprio come questo evento, in modo che chi vive in questi ambiti possa avere attenzione e riappropriarsi delle scelte sul proprio futuro. L’abbiamo costruita come un’occasione per riflettere fra di noi e creare strumenti generare ascolto continuo, perché sono i giovani a chiedercelo e perché questo diventa l’aggancio per progettare insieme, dal basso una vita e una città diverse”. 

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