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Martedì, 21 Maggio 2024
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Il Milan club Lanciano dona un defibrillatore alla protezione civile

Nobile gesto dei circa 200 tesserati rossoneri con il contributo di alcune attività commerciali. La presidente Alessia Coccia: "Servono più dispositivi in città, speriamo di spronare anche altre associazioni a fare lo stesso"

Un piccolo gesto che può salvare delle vite. È quello fatto dal Milan club Lanciano, che ha donato un defibrillatore semiautomatico alla protezione civile San Filippo Neri.

Il dispositivo salvavita, acquistato grazie al contributo dei tesserati e di alcuni attività commerciali, è stato consegnato sabato scorso nel polo della protezione civile in località Re di Coppe.

“È stata una giornata importante e piena di emozioni per noi – dice Alessia Coccia, presidente del club rossonero frentano che conta circa 200 soci - Siamo un'associazione no profit e ogni anno, con quello che rimane dalle attività del club, facciamo qualcosa per la comunità. Finalmente siamo riusciti a donare il defibrillatore acquistato già a settembre e che per motivi burocratici non siamo riusciti ad installare nel centro della nostra città. Avevamo chiesto all'amministrazione comunale di poterlo mettere nella zona di piazza Malvò e del mercato coperto, frequentata da tanta gente tra cui molti anziani. Purtroppo la nostra richiesta non è stata accolta ma volevamo comunque fare qualcosa per la città. Siamo venuti così a sapere che la protezione civile, pur avendo 35 persone abilitate all'utilizzo, era sprovvista del Dae”.

Il dispositivo salvavita è stato così consegnato al responsabile del gruppo di protezione civile San Filippo Neri, Angelo Lanci. Il defibrillatore è stato collocato nell'auto della protezione civile, che presta servizio in tante manifestazioni pubbliche.

“Ho capito per esperienza personale quanto è importante avere un defibrillatore a portata di mano al momento giusto – spiega Alessia Coccia – Uno pensa sempre 'tanto a me non serve, a me non tocca', ma non c'è niente di più sbagliato. Basti pensare che solo qualche giorno fa una giovane mamma, di 44 anni, è morta per malore in fabbrica. Non giriamo la testa dall'altra parte, tutte le associazioni nel loro piccolo possono fare qualcosa. Un solo Dae, quello sotto i portici comunali, per una città come Lanciano non basta. Questo per noi è solo un inizio”.

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