Si torna a messa: le parrocchie di Chieti si organizzano per tornare ad accogliere i fedeli

Le parrocchie si organizzano con messe all'aperto, volontari per contingentare gli ingressi e rispetto di tutte le altre disposizioni elencate nel protocollo allegato al Dpcm. Le ultime celebrazioni eucaristiche aperte risalgono all'8 marzo

foto Patrizia Diodato

Le chiese riaprono le porte ai fedeli che da lunedì 18 maggio, dopo oltre due mesi di stop, possono tornare a partecipare alle celebrazioni liturgiche. 

Anche a Chieti ovviamente le parrocchie si sono organizzate per predisporre gli accessi secondo le norme contenute nel protocollo siglato con la Conferenza Episcopale Italiana. Ingressi contingentati con volontari alle porte, distanza di un metro e mezzo tra i fedeli, obbligo di mascherina, acquasantiere vuote, nessun foglietto liturgico sui banchi e liquidi igienizzanti a disposizione di chi entra in chiesa sono tra le disposizioni da rispettare.

Nella parrocchia di San Francesco Caracciolo al Tricalle (foto), una delle chiese più ampie della città, le lunghe file di banchi sono state segnate con i bollini: su ogni banco non potranno esserci più di due persone e sarà vietato inginocchiarsi, prima di ricevere la Comunione occorrrerà igienizzarsi nuovamente le mani. Le celebrazioni eucaristiche avverranno tutti i giorni alle 7,30 e alle 18,30, la domenica anche alle 9,30 e alle 11. 

Nella chiesa di Mater Domini, invece, le celebrazioni aperte ai fedeli riprenderanno direttamente domenica prossima: alle 10,30 e alle 18,30. 

Alcune chiese hanno reso note le nuove capacità secondo le disposizioni per il distanziamento fisico: la chiesa di Sant'Antonio Abate ora ha 75 posti, la messa qui viene celebrata tutti i giorni feriali alle 9, la domenica alle 11; la chiesa del Sacro Cuore, dove si celebra soltato la domenica alle 9,30, ha 90 posti disponibili; quella di Santa Chiara, dove si celebra tutti i giorni feriali alle 7 e la domenica alle 11,30, ne ha invece 56.

A Madonna delle Piane le celebrazioni nei giorni feriali sono doppie: alle 7,30 e alle 18,30, mentre la domenica sono ben quattro: alle 7,30, alle 9,30, alle 11 e la messa degli universiari alle 19.

E in questa fase c’è anche chi, per dare la possibilità a quante più persone possibile di partecipare alle sante messe, sposterà la funzione all’aperto: in città lo farà la parrocchia di San Martino Vescovo dove don Sabatino ha annunciato che il sabato alle 19 e la domenica alle 9,30 e alle 19 la celebrazione eucaristica avverrà nel piazzale della chiesa nuova.

Tutte le chiese,  comprese le sagrestie, dovranno essere igienizzate regolarmente al termine di ogni celebrazione. Per quanto riguarda il momento della Comunione, il protocollo allegato al Dpcm prevede che “la distribuzione dovrà avvenire dopo che il celebrante e l'eventuale ministro straordinario avranno curato l'igiene delle loro mani e indossato guanti monouso, gli stessi - indossando la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca e mantenendo un'adeguata distanza di sicurezza - abbiano cura di offrire l'ostia senza venire a contatto con le mani dei fedeli". Resta indicata la possibilità di favorire le trasmissioni delle celebrazioni in modalità streaming per chi non può partecipare.
 

foto tricalle fase2-2

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