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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Mensa scolastica, si fa attendere la decisione del Tar sui ricorsi che hanno bloccato l'appalto

L'udienza è stata spostata a data da destinarsi e il Comune attende l'esito di una vicenda che ha costretto l'ente ad affidare il servizio al vecchio gestore

Slitta a data da destinarsi la decisione del tribunale amministrativo regionale sulla mensa scolastica di Chieti. Dai giudici dipende il futuro del servizio e l'affidamento dell'appalto, bloccato proprio dal Tar lo scorso autunno, quando il Comune fu poi obbligato ad affidarlo al vecchio gestore, la ditta Ladisa. 

L'udienza prevista per venerdì è saltata e non è ancora stata fissata una nuova data. 

“Ancora una situazione di stallo che speravamo non si prolungasse - dicono il sindaco e l’assessore alla Pubblica istruzione Teresa Giammarino - il nostro auspicio è arrivare al più presto alla definizione dei ricorsi. Un’attesa che non dipende dall’amministrazione, la cui volontà circa il servizio di refezione scolastica era chiara sin dal primo giorno di governo, quando abbiamo deciso di uscire dal regime di prorogatio che abbiamo ereditato e procedere con un nuovo appalto, affinché la città e i bambini che usufruiscono della mensa a scuola potessero avere pasti di qualità e costi economici. Così sarebbe stato, se non si fosse innescato il ciclo di ricorsi alla giustizia amministrativa che hanno di fatto provocato un forte ritardo nella ripartenza del servizio, iniziato a dicembre quando noi eravamo pronti a riattivarlo dal 4 ottobre col nuovo gestore e d’intesa con Comprensivi scolastici e genitori".

 "Tutto questo purtroppo - incalzano - non è accaduto, tutto quello che l’amministrazione doveva e poteva fare lo ha fatto, ma non possiamo consentire che sull’accaduto si continui a fare propaganda. Martedì faremo il punto in commissione mensa, organismo che eravamo pronti a riattivare, qualora il servizio fosse ripartito come da appalto, lo dimostra il fatto che a settembre la seduta si è svolta. Nel frattempo non siamo stati inerti, non ci siamo mai sottratti al confronto, perché sul tema l’atteggiamento e gli atti di questo esecutivo sono trasparenti e rispettosi di tutte le parti coinvolte, bambini in primis. Chi cerca di attribuirci negligenze e inerzie che non ci appartengono, non si è mai fatto latore di una proposta praticabile, remando contro quelle possibili, solo per colpire l’amministrazione. Tale atteggiamento non scalfirà la nostra intenzione di lavorare per un servizio efficace e di qualità, per tale ragione, non appena i rappresentanti d’istituto dei genitori ci hanno attivato, abbiamo convocato la Commissione mensa per riferire anche dell’avvio delle sub commissioni per gli assaggi, che partiranno a fine marzo, quando l’emergenza pandemica sarà terminata e i protocolli covid lo consentiranno”.

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