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Marsilio a Raiuno: “Abruzzo arancione? Tra 10-15 giorni entreremo tutti in zona rossa”

Il governatore, intervenuto durante la trasmissione ‘Oggi è un altro giorno’, accusa il Governo per "il ritardo accumulato di 4-5 mesi che non ci ha messo nelle condizioni di poter reggere l'urto"

“Non faccio polemica: potrei mettermi a discutere del fatto che ci sono almeno 3, 4 regioni che hanno un indice Rt maggiore rispetto all’Abruzzo, ma non è questo il tema visto che fra 10-15 giorni tutto questo sarà superato perché saremo tutti in zona rossa” è uno dei passaggi più incisivi dell’intervento del  presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in collegamento  questo pomeriggio con la trasmissione "Oggi è un altro giorno” su Raiuno.

“Il ritardo accumulato di 4-5 mesi non ci ha messo nelle condizioni di poter reggere l'urto” ha aggiunto Marsilio tornando ad accusare il Governo di aver adottato "un metodo sovietico" quando con il Dl rilancio, a maggio, ha stanziato i fondi per l'edilizia sanitaria, rendendoli effettivamente disponibili solo dopo la sua nomina a Commissario delegato, avvenuta, dopo una serie di passaggi burocratici, soltanto il 30 ottobre. 

Al Governo ha chiesto “di velocizzare gli interventi di messa a disposizione delle risorse. I metodi attuali sono incompatibili con un'economia di guerra: in guerra bisogna combattere e mettere in condizioni l'esercizio di poter lavorare. Se stiamo lì a pontificare, ad aver paura di avviare procedure spedite per il timore della corruzione la situazione non si può gestire". 

E ancora, replicando a chi commentava il diverso atteggiamento e le diverse scelte fatte dalla Regione, Marsilio ha dichiarato: "Le Regioni hanno sempre condiviso in tutti questi mesi le soluzioni da proporre al Governo. Purtroppo se però quando il Governo le consulta, cosa che facciamo anche troppo, e queste in modo unanime presentano proposte e soluzioni, poi fa altro: e' questo il principio di leale collaborazione? Il Governo ha la legittimità, l'autorità e il potere di decidere. Va bene, però poi si deve anche assumersi la responsabilità di scelte fatte rispetto alle idee diverse che avevano le Regioni e non cercare di scaricarla su queste".

Qui il link integrale alla puntata di 'Oggi è un altro giorno'

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