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Scuole, Marsilio chiede al Governo di far tornare i ragazzi in aula dopo le elezioni

Il presidente della Regione Abruzzo fa propria la richiesta di Anci Abruzzo: "Maggiore organizzazione e minori costi di sanificazione"

Dopo le polemiche dei sindacati e del sottosegretario regionale ai Trasporti, Umberto D'Annuntiis, sulla scuola il presidente della Regione Marco Marsilio si rivolge direttamente al Governo. E chiede di far tornare i ragazzi in classe dopo le elezioni del 20 e 21 settembre, quando, oltre alle comunali a Chieti, Guardiagrele, Guilmi e Palena, si voterà per il referendum.

"Il Governo - dice - dovrebbe ascoltare Regioni ed enti locali, per arrivare all'apertura qualche giorno dopo, come richiesto anche da Anci Abruzzo, con una maggiore organizzazione e minori costi di sanificazione".

Sul trasporto pubblico e scolastico c’è stato un’ulteriore rinvio a venerdì pomeriggio, con una riunione specifica dopo la Conferenza unificata che approverà il documento sulla riapertura delle scuole che è stato illustrato oggi.

"Ma se il Governo non darà al Comitato tecnico-scientifico indirizzi precisi (invece di scaricare la responsabilità di rendere decisioni operative alle Regioni, come si è fatto quasi sempre finora) - incalza Marsilio - non saremo in grado di assicurare la mobilità per il numero necessario. Sempre ammesso che le ‘rassicurazioni’ fornite oggi da Azzolina e Arcuri sul personale aggiuntivo e sui banchi e le mascherine in distribuzione verranno confermate, nei tempi e nelle quantità, dai fatti. Noi continuiamo a collaborare con il Governo per rendere possibile l’apertura in sicurezza delle scuole, ma la confusione con cui ci si avvicina al 14 settembre rende sempre più complicato l’obiettivo".

Marsilio spiega inoltre di aver sollecitato il ministro Boccia ad affrontare il tema dell’attuazione della Rete Covid: "Sono ormai settimane che il ministero le ha approvate, ma siamo fermi e non possiamo fare i lavori per potenziare terapie intensive e pronto soccorso perché i fondi e i poteri sono nella disponibilità del commissario straordinario. Rischiamo di perdere altro tempo e di trovarci impreparati di fronte a un’eventuale seconda ondata, mentre abbiamo passato l’estate a discutere di discoteche e di come restare a un metro di distanza dentro un autobus. Boccia, Arcuri e Bonaccini si sono impegnati a convocare una riunione con le Regioni per assumere le decisioni che servono".

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