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Maria Cristina Stumpo nel cda del Marrucino: "Sarà fondamentale per rendere la cultura accessibile a tutti"

Le prossime linee programmatiche del Consiglio riguardano la riapertura estiva del teatro della Civitella, l’organizzazione della stagione lirica e concertistica e della prosa in autunno

Piena soddisfazione per la nomina di Maria Cristina Stumpo nel consiglio d’amministrazione del teatro Marrucino è stata espressa dal gruppo consiliare La Sinistra con Diego, la lista con la quale la stessa si era candidata alle ultime elezioni comunali a Chieti.

La nomina è avvenuta poche settimane fa, oggi Stumpo vuole ringraziare ancora una volta “tutte le persone che hanno creduto in me e nella mia preparazione e capacità di onorare la carica: tutto ciò ha rappresentato il coronamento di un forte desiderio di partecipare alla vita culturale della città di Chieti attraverso un’istituzione prestigiosa come il Teatro Marrucino. La carica, oltre che rappresentativa, è sicuramente molto impegnativa, anche perché giunta dopo mesi di ‘vacanza’ di un organo importante, per cui il lavoro da fare sarà lungo e non privo di difficoltà”.

A comporre il nuovo consiglio di amministrazione del Marrucino, oltre a Maria Cristina Stumpo, ci sono il presidente Giustino Angeloni e l’altro consigliere Paolo Roccioletti.

Le prossime linee programmatiche del Consiglio riguardano, in primis, la riapertura del teatro della Civitella per la stagione estiva ormai alle porte, con concerti e spettacoli di prosa, l’organizzazione della stagione lirica e concertistica, a cura del maestro Ettore Pellegrino, e la stagione di prosa 2021-2022 che dovrebbe ripartire da ottobre-novembre. “Il compito a me assegnato – continua Stumpo - è soprattutto relativo al rilancio e alla riapertura della scuola di recitazione del teatro all’insegna della trasparenza, scuola che prevede anche un corso di lettura espressiva, solitamente dedicato a persone over 60 che vogliono avvicinarsi all’arte della lettura di un testo teatrale o approfondire la propria capacità di interpretarlo. Nel corso degli anni il Marrucino ha costituito per me una fonte di grandi emozioni e di passioni, un vero e proprio maestro di vita.

Ho ricevuto molto in termini di insegnamenti, di esperienze, di vita culturale ad altissimo livello ed è quel molto che voglio rendere alla città di Chieti, con un costante e fedele impegno, con il mio contributo, ma soprattutto con la ferma determinazione di aprire le porte di questo “gioiello” a tutta la popolazione, non solo agli intenditori ma a tutti coloro che vorranno conoscere la storia, gli interni, la biblioteca, il foyer storico, il foyer bar e ogni più piccolo angolo di questo paradiso che abbiamo l’onore di avere nella nostra città”.
 

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