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Attualità Centro Storico / Largo Martiri della Libertà

Il Collettivo studentesco di Chieti scende in piazza: "Ci avete lasciato una scuola in macerie"

Denunciano una serie di violazioni, disimpegni e cattive pratiche che hanno emarginato lo studente dal sistema della scuola

"Ci avete lasciato una scuola in macerie, adesso la ricostruiremo noi". Con questo slogan il Collettivo studentesco di Chieti oggi, sabato 23 ottobre, scende pacificamente in piazza per protestare “contro una serie di violazioni, disimpegni e cattive pratiche che hanno emarginato lo studente dal sistema scuola”.

L’appuntamento è dalle 10 in largo Martiri della Libertà. Diverse sono le rivendicazioni che costituiscono la piattaforma del collettivo, tutte gravitanti intorno all'impoverimento dei contenuti del diritto solo studio.

“L’esplosione della pandemia  - spiegano gli studenti - ha radicalizzato contraddizioni e problematiche già insite alla normalità preesistente. Questo per noi  ha significato un aumento delle barriere al diritto allo studio, una scuola sempre più esclusiva, determinata da logiche meritocratiche e competitive l’esasperazione del nozionismo scolastico e, di conseguenza, la dequalificazione della formazione. Come Collettivo studentesco di Chieti abbiamo deciso di mobilitarci e scendere in piazza con la pretesa che l’istruzione pubblica deve essere la priorità del nostro governo”.

Gli studenti chiedono un’istruzione accessibile a tutti, ma anche investimenti sull’edilizia e un trasporto pubblico di qualità alla luce dei problemi emersi in maniera ancora più forte a in questo nuovo anno scolastico.

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