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La "Madonna del Suffragio" del museo Barbella al centro di una mostra all'Augusteum di Wittenberg

Un’opera unica nel suo genere accolta con entusiasmo in Germania. Sarà una figura centrale all’interno dell'esposizione che aprirà il 13 aprile

La Madonna del Suffragio, tempera su tavola risalente all’ultimo decennio del XV secolo del Maestro dei Polittici Crivelleschi, conservata al museo d’arte Costantino Barbella di Chieti, sarà in mostra in Germania, a Wittenberg, dal 13 aprile al 18 agosto 2019, in occasione della "Mostra Venerata. Amata. Dimenticata. Maria tra le denominazioni", curata dalla fondazione Stiftung Luthergedenkstätten presso le sale espositive dell’Augusteum.

Ne dà notizia l'assessore alla Cultura, Antonio Viola: "La tempera - spiega - raffigura una bella e raffinata immagine della Vergine, in veste marrone e manto blu, che con il braccio destro sostiene il Figlio, nudo e benedicente e con la mano sinistra stringe il petto da cui sgorga il latte che disseta le anime del Purgatorio. Sullo sfondo appaiono cime rocciose, fra cui si snoda una strada tortuosa; in alto fitte nubi striano il cielo. Il soggetto è quello variamente denominato della Madonna delle Grazie o delle anime purganti o del Suffragio, allusivo alla mediazione salvifica della Madre di Dio verso le anime purganti e al potere taumaturgico del latte di Maria". 

Entrambe le figure sono raffigurate dal Maestro epigono del Crivelli con una espressione dolce e benevola, tipica di una raffigurazione molto in voga nell’arte europea dal medioevo al tardo rinascimento. L’opera, proveniente probabilmente dalla chiesa di San Francesco, è sicuramente una delle più importanti tra quelle della collezione di arte antica del museo Barbella, conservata grazie alla tutela e alla valorizzazione, compiuta alla fine dell’800, da Francesco Verlengia e Ferdinando Zecca.

Il direttore della Stiftung Luthergedenkstätten, Stefan Rhein ha dichiarato che all'interno della mostra su “Maria”, che si confronterà sull’avvincente tema delle devozioni mariane e con la sua rappresentazione nell’arte cattolica ed evangelica, l'opera in arrivo da Chieti rivestirà un ruolo centrale. "Come nessun’altra immagine -ha commentato - questo capolavoro raffigura la forza liberatrice del latte della Vergine destinato alle povere anime del purgatorio, dando, pertanto, una testimonianza della sua importanza nell’opera della salvezza di Dio e della Chiesa. Nel panorama dell’arte tedesca non si registra la presenza di una raffigurazione che possa essere paragonata ad essa, per tale motivo la tempera custodita a Chieti diventerà una figura centrale all’interno del complesso espositivo. È un’opera unica nel suo genere".

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