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Luminarie a Francavilla nell'anno del Covid, il sindaco: "Non faccio vincere la rassegnazione"

"Dopo il 3 dicembre torneremo a passeggiare - scrive Luciani - faremo acquisti nei nostri negozi, aiuteremo i nostri amici bisognosi. E lo faremo nel rispetto delle regole imposte da questa maledetta pandemia"

Francavilla al mare presto accenderà le luminarie: il sindaco Antonio Luciani, al suo ultimo Natale da primo cittadino, non vuole certo darla vinta al coronavirus e dice chiaramente che per risollevarsi da questo funesto 2020 servono anche le luci natalizie. “Io non intendo far vincere la rassegnazione” il messaggio di Luciani che affida a un post su Facebook la riflessione sul tema 'luminarie sì, luminarie no'.

“Mi ricorda un po’ la polemica sui fuochi del 18 agosto - scrive -, leggo sui social e ascolto dalle testate televisive nazionali il dibattito sull’opportunità o meno di illuminare le nostre città per il Natale. Premetto che collegare il tema all’aiuto da dare alle famiglie in difficoltà è a mio giudizio strumentale e fuorviante. ti. Le famiglie vanno aiutate a prescindere! Vanno aiutate però anche favorendo le condizioni per il rilancio economico e non solo con l’assistenzialismo. Il problema è che senza ottimismo, senza la riapertura delle nostre attività, senza spirito natalizio e senza calore, siamo destinati a fallire come comunità”. 

E nel Natale del Covid-19 Luciani proprio non intende far vincere la rassegnazione. “La nostra comunità è viva - afferma - e ce la farà anche questa volta. Dopo il 3 dicembre torneremo a passeggiare per le vie della città, faremo acquisti nei nostri negozi, aiuteremo i nostri amici bisognosi. E lo faremo, pur nel rispetto delle regole imposte da questa maledetta pandemia, con il cuore gonfio di amore”.

E conclude con un messaggio: “Tutti quelli che ‘le luminarie non vanno fatte perché sono soldi buttati’ possono prendersela con il sindaco... sono qui anche per questo, ancora per poco”.
 

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