Lucci trovati nel fiume Pescara a Chieti: immissione accidentale o ripopolamento illegale?

A segnalarlo sono stati dei pescatori che hanno segnalato la presenza ittica alle guardie ittiche del Wwf

Un pesce inatteso nel fiume Pescara. Nella zona di Brecciarola alcuni pescatori nei giorni scorsi hanno avuto la sorpresa di catturare all’amo degli esemplari di luccio italico.

A farlo sapere sono le guardie itttiche del Wwf dopo che uno dei pescatori, Urbano Sulpizio ha fotografato e ne ha segnalato la presenza nel fiume.

"Il luccio infatti è alloctono in Abruzzo - fa sapere il Wwf Chieti - e non era mai stato visto quantomeno negli ultimi decenni nel maggior fiume della regione".

Resta da spiegare come sia arrivato nel Pescara. "Due le possibili ipotesi - spiega il Wwf -  un' immissione accidentale o un ripopolamento illegale. Nel primo caso i pesci, certamente presenti in laghetti privati per la pesca sportiva non lontani dal fiume, potrebbero aver raggiuto le acque libere approfittando dei periodi di ingrossamento che si sono verificati anche durante la quarantena da Covid 19, quando peraltro non c’era presenza umana".

Nella seconda ipotesi "potrebbe esserci stata una immissione volontaria analoga a quella illegalmente effettuata nell’estate 2018 con un Siluro (Silurus glanis), un gigantesco pesce gatto che avrebbe potuto portare danni enormi all’ittiofauna locale. In quel caso il pesce, che era stato prelevato da un laghetto privato nel quale viveva da anni e gettato nel Pescara, venne nuovamente catturato e trasferito nel Nord Italia. Un’azione che comportò l’intervento dei Carabinieri Forestali per le violazioni di legge".

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L’immissione di fauna ittica alloctona è infatti proibita dalla normativa in vigore. "Non va dimenticato che presenze estranee nei fiumi comportano spesso danni immensi alla biodiversità locale, ancor più nel caso di pesci, come luccio e siluro, che sono al vertice della catena alimentare".

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