menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Lotteria degli scontrini, Consumerismo: "Flop in Abruzzo e nuovi costi a carico degli esercenti, già stremati dal Covid"

L'associazione no profit sta monitorando il concorso: "Nei piccoli comuni meno del 20% dei cittadini ha aderito a concorso. Le basse probabilità di vincita allontanano cittadini, molti dei quali non conoscono la Lotteria e preferiscono usare il contante"

Una partenza deludente in Abruzzo per la Lotteria degli scontrini secondo Consumerismo No Profit, associazione dei consumatori che sta monitorando l’andamento dell'iniziativa partita lo scorso 1 febbraio.

"In regione la Lotteria degli scontrini è partita decisamente sottotono e i numeri sono lontani dalle aspettative iniziali – spiega Consumerismo – In base ai dati a nostra disposizione, solo 1 esercente su 3 (circa il 35% del totale) avrebbe aggiornato i registratori di cassa, e nei piccoli comuni dell’Abruzzo l’adesione dei cittadini non ha superato il 20%".

Per l'associazioni le motivazioni del flop risiedono nel fatto che "il concorso, fin dalla sua partenza, ha riscontrato ostacoli e difficoltà in molte zone, con gli esercenti che non hanno adeguato i registratori di cassa per carenza di tecnologia o connessione o per le difficoltà nell’affrontare le spese di aggiornamento software, lievitate a oltre 300 euro a registratore. La bassa probabilità di vincita inoltre, 1 su 53 milioni, allontana e disincentiva i consumatori, molti dei quali in Abruzzo non conoscono il concorso e continuano a preferire il contante ai pagamenti elettronici".

È andata meglio nei grandi centri ma anche qui si sono registrati problemi. Come spiega il presidente Luigi Gabriele: "Nella grande distribuzione ticket restaurant, sconti e buoni sono esclusi dalla Lotteria, così come i pagamenti misti (parte in ticket e parte con carte o bancomat), situazione che obbliga i consumatori a rinunciare o agli scontrini validi ai fini delle vincite, o ai pagamenti con buoni o ticket restaurant, perdendo in entrambi i casi un loro diritto. La novità - conclude - non ha incontrato il gradimento dei consumatori dell’Abruzzo, determinando nuovi costi a carico degli esercenti già stremati dalla crisi determinata dal Covid".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento