Lettera aperta del presidente di Erga Omnes all'amministrazione: "Considerare il valore delle associazioni"

Elia scrive per chiedere al Comune di adottare una serie di misure volte a facilitare la collaborazione e l'impegno fondamentale delle onlus che offrono servizi importanti ai cittadini

Una lettera aperta per rivendicare l'importanza del ruolo delle associazioni di volontario e sollecitare interventi che rendano più agevole la collaborazione con gli enti pubblici. 

L'ha inviata il presidente della onlus Erga Omnes, Pasquale Elia, al sindaco Diego Ferrara e agli assessori, al presidente del consiglio comunale Luigi Febo, ai consiglieri, al Centro servizi per il volontariato dell’Abruzzo e alla delegazione di chieti, alle organizzazioni di volontariato che operano sul territorio comunale e a tutti i teatini. 

Erga Omnes è un'associazione nata nel 2011, che, dal 2014, ha sede nell'ex centro sociale di San Martino, in via Montegrappa, dove si occupa di uno sportello sociale, che accoglie le richieste di informazioni e dove vengono erogati vari servizi a supporto delle politiche sociali. "I volontari - dice - grazie al loro operato, hanno modo di crescere professionalmente, oltre che personalmente, arricchendo il proprio bagaglio formativo di concetti importanti che solo l'esperienza di volontariato può fornire, mettendo al centro il valore sociale della vita. Il volontariato va fatto bene, quindi i volontari si aggiornano costantemente per offrire un supporto sempre più accurato". 

Ecco, dunque, le richieste al Comune di Chieti, di "ristrutturare finalmente l’albo comunale e il regolamento delle associazioni per considerare pienamente l’esistenza ed avere contezza precisa dell’utilità di ogni realtà, facendo distinzione tra scopo di lucro (profit) e senza scopo di lucro (no profit); considerare le associazioni che hanno riqualificato le strutture comunali a proprie spese e le hanno rese beni comuni a disposizione della cittadinanza, con l’attivazione di servizi gratuiti professionali, efficaci ed efficienti;considerare le associazioni che hanno supportato, che supportano e supporteranno i vari servizi comunali, facilitando l’operato amministrativo comunale; considerare che le associazioni di volontariato svolgono il loro operato per passione e non per lavoro e quindi non dispongono di ingenti fondi, per non farle fallire sarebbe opportuno agire con intelligenza". 

Nella lettera, c'è anche un appello a "prendere coscienza e rafforzare l’etica politica amministrativa e il buon senso civico, riconoscendo il valore del volontariato, soprattutto in questo particolare momento storico che stiamo vivendo, dato che non esiste sviluppo economico senza sviluppo sociale, non esiste avanzamento senza collaborazione e progettazione per il bene comune".

Infine, Elia invita a "prendere, come esempio, le buone prassi dei comuni virtuosi che magistralmente amministrano grazie anche al supporto del volontariato".

Tra le richieste più urgenti, l'istituzione di "un tavolo tecnico comunale con i vari attori coinvolti nel volontariato per poter insieme contribuire al miglioramento della nostra società". 

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