"Rinnovare i macchinari vetusti della Radioterapia": il Comitato civico Salute pubblica chiede un tavolo con Regione e Asl

In una lettera al sindaco Ferrara, si invoca una soluzione che contribuisca a migliorare l'assistenza ai pazienti oncologici, pesando meno sulle tasche dei cittadini

Un invito all'attivazione di un tavolo di confronto con Regione e direzione generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, per il rinnovo del parco tecnologico radioterapico dell'ospedale Santissima Annunziata. È la lettera firmata dal coordinatore del Comitato civico Salute pubblica, Walter Palumbo, inviata al sindaco Diego Ferrara e, per conoscenza, all'assessore alla Sanità Nicoletta Verì, al presidente della commissione vigilanza del consiglio regionale Pietro Smargiassi, al direttore generale della Asl Thomas Schael. 

La richiesta nasce dalla notizia del guasto di un importante macchinario della Radioterapia teatina, che ha costretto la Asl a dirottare a Pescara 40 nuovi pazienti che non potevano essere presi in carico a Chieti. Intanto, però, l'azienda sanitaria ha pubblicato l'avviso esplorativo per l'acquisto di un sistema laser di posizionamento pazienti, che scadrà giovedì (31 dicembre), alle ore 12.

La richiesta di un rinnovo del parco macchine era stata avanzata anche dalla consigliera regionale del Movimento 5 stelle Barbara Stella.

Tornando alla lettera del Comitato civico Salute pubblica, il coordinatore Palumbo ricostruisce la storia dei due acceleratori lineari in dotazione alla Radioterapia del policlinico, uno dal 2006 e l'altro dal 2015, che, dice, "hanno bisogno di continua manutenzione e, se obsoleti come quello del 2006, spesso hanno bisogno di sostituzione di elementi e parti non ottenibili in tempi stretti provocando la sospensione del loro funzionamento".

"Da qui - invita - la necessità di attivarsi al più presto per dotare l’unità operativa di Radioterapia di Chieti di nuovi acceleratori lineari per rispondere alle aumentate richieste di trattamento da parte dei pazienti oncologici per evitare che essi debbano rivolgersi a strutture sanitarie dello stesso tipo sia nella nostra regione che in altre regioni italiane, provocando in termini economici l’aumento della mobilità passiva per le prestazioni sanitarie della Asl Lanciano-Vasto-Chieti".

E Palumbo fa anche il conto di quanto i due macchinari costino alle casse aziendali, calcolando "una spesa media annuale pari a 410.349 euro per la manutenzione e i costi della sostituzione dei pezzi per le apparecchiature; una spesa media annuale pari a circa 2 milioni di euro per coprire i costi della mobilità passiva intraregionale ed extraregionale per i trattamenti radioterapici eseguiti in altra sede a causa del ricorrente fermo dovuto a guasti delle apparecchiature".

"È pertanto necessario dotare la unità di Radioterapia dell’ospedale clinicizzato di Chieti di due nuovi acceleratori lineari - incalza - per cercare di ridurre il più possibile i costi attualmente sostenuti per soddisfare le necessità assistenziali dei pazienti portatori di patologia oncologica".

Per questo, invita ad attingere ai 6 milioni 100 mila euro di fondi destinati all'Abruzzo dal decreto del ministero della Salute "per la riqualificazione e l’ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione nelle Regioni del Mezzogiorno".

Il Comitato civico, però, fa notare anche come il policlinico "per poter essere un ospedale che mira a essere un Dea di II livello", dovrebbe avere una Pet-Tac e una risonanza magnetica interne. "Le prestazioni, attualmente - aggiunge Palumbo - costano per le necessità assistenziali dei contribuenti: 407.358 euro Iva inclusa all’anno per la Pet-Tac in service, compresi gli oneri di noleggio e di manutenzione montata su camion per due giorni a settimana; 350.000 euro Iva inclusa all’anno per la Risonanza magnetica situata all'Itab che viene utilizzata anche per pazienti ricoverati in ospedale civile, spesso della Rianimazione, attraverso il trasporto di ambulanze attrezzate di associazioni di volontariato".

"Tutto questo - conclude la lettera al sindaco Ferrara - non può più continuare e noi ci appelliamo a lei per dare finalmente all’ospedale civile di Chieti la dotazione tecnologica necessaria per soddisfare i bisogni assistenziali di questa città e del suo comprensorio, evitando ai pazienti di peregrinare in Abruzzo e fuori Abruzzo".

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