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Immagine di repertorio

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Tutti in difesa dei trabocchi, Fassiotti: "I ristoranti li hanno salvati dalla distruzione"

Il gruppo Facebook "Noi costa dei trabocchi", tramite il suo amministratore, si espone a tutela delle macchine da pesca trasformate in locali

I ristoranti sui trabocchi della costa chietina devono chiudere, ma in tanti si stanno esponendo a quelli che, con il tempo, sono diventati poli di attrazione del litorale, anche perché si tratta di location praticamente uniche. Tutto nasce dalla legge regionale 13 del 2009, che vietano

di realizzare qualunque intervento di trasformazione edilizia, ad eccezione di quelli strettamente necessari per la conservazione, ottimizzazione della funzionalità e superamento delle barriere architettoniche.

Nell'ultimo decennio, però, in tanti non si sono attenuti alle disposizioni regionali e sono molte le irregolarità riscontrate, tali da determinare la chiusura dei ristoranti sui trabocchi. 

Oggi, però, a difesa delle macchine da pesca trasformate in luoghi di intrattenimento, si espone il gruppo Facebook "Noi costa dei trabocchi", tramite il suo amministratore Ivano Fassiotti. Il gruppo conta ad oggi quasi 49 mila membri, che ogni giorno si scambiano foto, informazioni e riflessoni sulla costa chietina. 

Così Fassiotti difende i trabocchi: 

Voglio dire che i Trabocchi sono una attrattiva turistica fondamentale per il territotio. Con certezza vi posso garantire che ci sono persone che vengono appositamente per mangiare sul trabocco poi dormono in hotel oppure B&B e il giorno dopo vanno a pranzo al ristorante e magari spendono anche nei negozi.

Essendo amministratore del gruppo molto numeroso "Noi costa dei trabocchi", ogni giorno ricevo messaggi per richieste di informazioni, quindi è chiaro che il beneficio è per tutto l'indotto turistico e non solo per i traboccanti. Inoltre, si sono già persi molti posti di lavoro e se si chiudono i trabocchi ci sarà una perdita catastrofica per l'intera economia.

Credo che i Comuni non hanno potere a riguardo e devono applicare la legge. Il discorso è molto lungo e articolato ma a mio avviso bisogna al più presto trovare una soluzione per il bene di tutti. Voglio ricordare ai tanti detrattori che molti dei trabocchi che vedete erano andati distrutti e sono stati ricostruiti per fare ristorazione.

È impensabile oggi sfruttare un trabocco per la pesca. Senza la possibilità di fare ristorazione sui trabocchi, sarebbero andati tutti distrutti, questo è un dato di fatto indiscutibile. Spero in una immediata soluzione.

Intanto in commissione regionale Territorio è stata approvata la bozza di legge che regolamenta dimensioni e numero massimo di frequentatori dei trabocchi. La questione sarà discussa martedì in consiglio regionale. 

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