Mercoledì, 22 Settembre 2021
Attualità Centro Storico / Via Asinio Herio

Vibrazioni e crolli dopo i lavori di consolidamento: i residenti di via Herio tornano a incalzare Comune e Regione

I promotori della petizione di luglio, che avevano segnalato il caso anche i procura, hanno scoperto che il Genio Civile aveva già denunciato l'aumento dei disagi dopo l'installazione della "piastra", a seguito delle voragini del 2019

I lavori in via Asinio Herio nel 2019

Tornano a chiedere risposte e interventi concreti i residenti di via Asinio Herio che, nel mese di luglio, avevano depositato anche in procura la petizione inviata a Comune e Regione. Il documento, sottoscritto da residenti e gestori di attività commerciali, chiedeva un sistema di monitoraggio e controllo del dissesto idrogeologico di Chieti, che venisse individuata la causa di disagi patiti da anni e l'avvio di interventi per il consolidamento della parte alta della città.

Vi si ricostruivano decenni di vibrazioni incontrollate, crolli, crepe, lavori privati che non hanno risolto il problema, infiltrazioni e altri disagi che mettono a rischio la sicurezza di chi vive in zona.

A due mesi e mezzo dall'ennesimo capitolo di una battaglia che affonda le radici addirittura negli anni Ottanta, gli enti competenti non hanno fornito alcuna risposta. Così, i residenti tornano sul piede di guerra. "A che punto è il Progetto Chieti di fine anni Novanta - incalzano - per il consolidamento idrogeologico della collina? Si sono realizzati tutti gli interventi previsti?".

Agli interrogativi indirizzati sotto qualsiasi forma agli enti competenti, Comune e Regione in primis, si aggiunge il fatto che il Genio civile, nel frattempo, ha comunicato ai promotori della petizione di aver già segnalato una serie di criticità a Comune e Regione, ma senza successo. 

In particolare, già a febbraio il Genio Civile aveva raccontato dell’aumento delle vibrazioni avvertite nella sede dopo la riapertura al traffico di via Herio. Scossoni continui, su tutto l’edificio, avvertiti nitidamente da tutto il personale. In più, aveva stigmatizzato l’uso della "piastra" in cemento armato realizzata dopo le voragini del febbraio 2019, chiedendo al Comune di procedere almeno alla limitazione del traffico pesante. La comunicazione del Genio civile era rivolta anche al  servizio Patrimonio della giunta regionale e chiedeva operazioni di monitoraggio nella sede teatina, per appurare gli effetti delle vibrazioni avvertite dai dipendenti, così da avviare un’attività preventiva e diagnostica.

Ma anche il Genio civile non ha ricevuto risposta. E, ora, i residenti di una delle strade più importanti del centro tornano a rivolgersi agli enti competenti: "Perché gli uffici regionali non rispondono ad altro ufficio regionale? Perché questo sgarbo istituzionale? Dov’è finita - si chiedono - la trasparenza della pubblica amministrazione? Dove sono la credibilità e l’efficienza richieste a chi svolge un servizio alla collettività?".

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