Martedì, 22 Giugno 2021
Attualità

Rete ospedaliera Covid in Abruzzo, lavori al termine entro la fine di gennaio

Il presidente Marsilio ha spiegato che il cronoprogramma è stato pienamente rispettato

Il pronto soccorso dell'ospedale di Chieti

"Siamo nel pieno rispetto del cronoprogramma per la rete ospedaliera Covid". Lo ha detto il presidente della Regione, Marco Marsilio, nella conferenza stampa organizzata per fare il punto. 

Il presidente ha spiegato che i tempi sono in anticipo, per cui, continuando con questo ritmo, entro la fine di gennaio, "anche qualche giorno prima", potrebbero esere conclusi tutti i lavori programmati. "Per la prima volta - ha commentato - è stato possibile mettere insieme tante amministrazioni come fossero un unico corpo Asl, Regione, Aric, dipartimento sanità  e Comuni senza discrasie".

Per la Asl Lanciano Vasto di Chieti, i lavori hanno riguardato Terapia intensiva e sub intensiva dell’ospedale di Chieti e pronto soccorso degli ospedali di Chieti, Atessa, Lanciano, Vasto e Ortona. Per quella aquilana, terapia intensiva e sub intensiva degli ospedali di L’Aquila e Avezzano, pronto soccorso di L’Aquila, Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro.

Nella Asl pescarese, l'intervento si è concentrato su terapia intensiva  sub intensiva ospedale  di Pescara e Covid Hospital, pronto soccorso di Pescara, Penne (stralciato) e Popoli. Infine, a Teramo, terapia intensiva e sub intensiva dell’ospedale di Teramo, pronto soccorso ospedale di Teramo, Atri, Giulianova e Sant’Omero. “Da quando ho ricevuto la delega dal commissario Arcuri  – ha detto Marsilio – sono passati poco più di 60 giorni. Abbiamo fatto  decine e decine di gare, prima di progettazione e poi di affidamento lavori coinvolgendo centinaia di professionisti e di tecnici. Sono stati selezionati centinaia di curricula e di proposte di architetti e ingegneri per le progettazioni e altrettanti per le imprese che si  sono proposte per l’affidamento dei lavori. I progettisti hanno fortemente ridotto il lavoro; inoltre, le procedure di gara per l’affidamento delle opere alle ditte previsto nel termine di 25 giorni, è stato fortemente ridotto, con una media di circa 17 giorni. Altresì, le imprese  hanno garantito di realizzare i lavori in 45 giorni e non in 60, come era previsto e avrebbero potuto fare. Tutti hanno contribuito a realizzare un livello di efficienza che pochi si aspettano da una pubblica amministrazione, in genere tacciata di essere lenta,  farraginosa,  burocratica e inefficiente".

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