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La richiesta della Cisl: "Lavoratori delle Poste categoria a rischio contagio, serve il vaccino antinfluenzale"

In una lettera il segretario Slp Cisl Giannattasio chiede a Marsilio di considerare l'impegno dei dipendenti, sempre in prima linea

Immagine di repertorio

La Cisl Poste chiede che i dipendenti vengano sottoposti, in maniera volontaria, alla vaccinazione antinfluenzale prevista per le categorie di lavoratori esposti al rischio contagio. 

In una lettera inviata al governatore Marco Marsilio dal segretario interregionale della Slp Cisl, Antonio Giannattasio, si sottolinea come "i dipendenti postali forniscono costantemente un servizio alla collettività e, per questo, si trovano a contatto continuo con una moltitudine di clientela d’ogni genere, costituendo un possibile veicolo involontario di diffusione del virus".

A maggio ragione, ricorda il segretario Giannattasio nella nota inviata al presidente della Regione, visto l'impegno durante i mesi di lockdown, quando, scrive "i dipendenti di Poste Italiane sono rimasti compatti in prima linea, costantemente impegnati a fornire alla popolazione i cosiddetti servizi indispensabili, e non solo quelli: dalla corresponsione delle pensioni alla riscossione di pagamenti, dall’accettazione della corrispondenza alla consegna di raccomandate e di pacchi con beni di prima necessità, affrontando i rischi dell’emergenza e supportando in modo egregio una cittadinanza costretta a restare nelle proprie abitazioni".

"Davvero rarissimi – continua Giannattasio - sono stati i segni di gratitudine attribuiti a Poste Italiane ed alla categoria postale, eppure il ragguardevole aumento di attivazioni Spid, indispensabili per la lavorazione di pratiche altrimenti non gestibili in presenza, o il cospicuo rilascio di carte Postepay, essenziali per acquisti in Internet d’ogni tipo, ma anche per l’accredito di somme provenienti dall’istituto di previdenza, oltre ad aver dato risposte concrete alle necessità dei singoli attraverso la fruizione di servizi on-line, hanno anche permesso a tutta la collettività di conseguire una cultura informatica che, in tempi ordinari, avrebbe richiesto anni di impegno".

Ora che il peggio è passato, la Slp Cisl chiede alla Regione "di attribuire ai lavoratori postali quella considerazione necessaria per poter continuare a fornire, in sicurezza ed efficacia, i servizi postali all’intera cittadinanza".

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