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Giovedì, 23 Maggio 2024
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La luce accesa dell’Aquila in memoria delle vittime nel 15/o anniversario del terremoto

Una notte dedicata alle 309 vittime e alla riflessione e al raccoglimento con la fiaccolata che ha attraversato il capoluogo abruzzese, toccando i luoghi più segnati della scossa

Un fascio luce dedicato a chi non c'è più si è acceso nella notte più lunga dell'Aquila. Così, dal cortile centrale di Palazzo di città, si è illuminata la notte del ricordo nel 15/o anniversario del terremoto che il 6 aprile 2009 cambiò per sempre la storia della città e di altri 55 comuni.

Una notte dedicata alle 309 vittime e alla riflessione e al raccoglimento con la fiaccolata che ha attraversato L'Aquila, toccando i luoghi più segnati della scossa, registrata alle 3.32.

"Dedicato a chi non c’è più, dedicato a chi c’è. La luce accesa dell’Aquila" le parole del sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi. Il Comune ha invitato tutti ad accendere una luce per l'occasione, all'invito hanno aderito diverse amministrazioni comunali dell'Abruzzo.

“La piena ricostruzione della Città e dei borghi è un dovere e un impegno da proseguire. Per ogni componente sociale, anzitutto per le istituzioni. Così come tale è l’opera di riconnessione del tessuto sociale - afferma in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella - . È una sfida che riguarda l'Abruzzo, le sue aree interne e, allo stesso tempo, costituisce un passaggio per innovare e offrire alle nuove generazioni la possibilità di realizzare i loro progetti nella sicurezza di un ambiente che sappia fare dei territori feriti, o a rischio per l'imprevedibilità della natura, luoghi di nuove opportunità. La memoria di eventi così tragici deve dunque diventare per tutto il Paese ammonimento e impegno, per non trascurare mai il valore della vita umana e l'integrità delle comunità".

“La mia vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutte le persone rimaste gravemente ferite a causa del violento terremoto che la notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009 colpì L’Aquila insieme a 56 comuni del cratere. Sono ancora impresse nella memoria di noi tutti le terribili immagini di devastazione e di dolore. Momenti drammatici che videro tutto il Paese mobilitarsi per prestare soccorso alla popolazione. Operatori dei vigili del fuoco e della protezione civile, agenti delle Forze dell'ordine e militari, volontari e privati cittadini, si prodigarono con straordinario impegno fin dalle prime ore per salvare vite umane e aiutare gli abitanti dei centri colpiti. A loro tutti va la mia profonda gratitudine” ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

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