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Centro città blindato e parchi chiusi per un'altra settimana a Lanciano

Il sindaco Pupillo ha firmato una nuova ordinanza che dispone la chiusura al pubblico con il divieto di stazionamento e assembramento, dalle ore 5 alle ore 22 in alcune strade e piazze cittadine

Sono prorogate per un'altra settimana, fino a domenica 14 marzo, le restrizioni all'interno del territorio comunale di Lanciano per limitare il diffondersi del contagio da Coronavirus. 

Il sindaco Mario Pupillo, infatti, ha firmato l'ordinanza numero 54. Il provvedimento dispone la chiusura al pubblico con il divieto di stazionamento e assembramento, dalle ore 5 alle ore 22, in corso Trento e Trieste, viale Salvo d'Acquisto, via Monte Maiella, piazza Plebiscito, largo Martiri delle Foibe, piazza Dellarciprete, piazza Garibaldi, piazza Pace, piazza Unità d'Italia.

È consentito il transito per accedere e defluire dagli esercizi commerciali aperti e dalle abitazioni private per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute,

Restano inoltre chiuse al pubblico, sempre fino al 14 marzo, la villa comunale e le altre aree verdi comunali. 

Intanto in città si registrano altri tre lutti tra persone risultate positive al Covid: si tratta di tre lancianesi di 92, 85 e 82 anni, contagiati nella seconda metà di febbraio.

"Con grande dolore - dice Pupillo - esprimo alle famiglie le più sentite condoglianze a nome mio e della città, che piange 44 morti in questa seconda terribile ondata che non accenna ad arrestarsi. Ancora tante famiglie sono alle prese con questo maledetto virus che cammina sulle nostre gambe e approfitta di ogni minima occasione di contagio creando seri problemi di salute, non solo a chi è fragile o indifeso".

"Diversi concittadini - aggiunge - sono ricoverati in serie condizioni negli ospedali abruzzesi, ormai saturi sia nei reparti normali e oltre il 40% di occupazione delle terapie intensive. Il bilancio degli attuali positivi ammonta a 319, quello dei guariti a 790, mentre ci sono 490 persone in quarantena. Questa ordinanza è un segnale chiaro, non possiamo abbassare la guardia e non possiamo tollerare comportamenti contrari alle norme in vigore che consentono di uscire solo per motivi comprovati di salute, lavoro, necessità: ho chiesto alle forze dell'ordine un maggiore controllo del territorio, ma è fondamentale la massima collaborazione da parte di tutti, perché non esiste un controllore per ogni cittadino e non è questo il senso del nostro agire. Siamo chiamati come comunità a proteggere la salute di tutti, soprattutto dei più fragili e a non vanificare i sacrifici che famiglie, attività commerciali e la maggioranza dei cittadini stanno facendo per superare questo periodo così duro", conclude il sindaco. 

L'ordinanza 54

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