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Lanciano celebra la Giornata della Memoria con gli studenti delle superiori

Parteciperanno un rappresentante dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei) e Santino Spinelli, rappresentante Rom della piattaforma europea del Consiglio d'Europa

Il Comune di Lanciano e l'Anpi - Lanciano Sez. "Trentino La Barba" invitano la cittadinanza a partecipare, unitamente alle rappresentanze degli istituti scolastici, alla cerimonia commemorativa che si terrà in occasione della Giornata della Memoria, lunedì 28 gennaio, alle ore 10.30 nel Parco delle Memorie, in via Maria Eisenstein (internata numero 6), nel quartiere Cappuccini.

Programma: 
ore 10.30 Raduno dei partecipanti
ore 11.00 Deposizione corone di alloro alla targa in ricordo del campo internamento ebraico di Villa Sorge e al monumento del Samudaripen - Allocuzioni
ore 11.15 Omaggio al Samudaripen - "La Memoria nell'Arte" 
 
Alla celebrazione saranno presenti, oltre ai rappresentanti dell'amministrazione comunale di Lanciano, un rappresentante dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei), il Dott. Prof. Santino Spinelli, rappresentante Rom della piattaforma europea del Consiglio d'Europa, autorità religiose, civili e militari, studenti delle scuole superiori di Lanciano. 

 
Il 27 gennaio 1945, i soldati sovietici liberavano il campo di sterminio di Auschwitz. Il 27 gennaio di ogni anno si celebra la Giornata della Memoria per coltivare la memoria viva della Shoah, delle leggi razziali, della persecuzione italiana dei cittadini ebrei, rom e sinti e altre minoranze, che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte nonché di tutti coloro che anche in campi e schieramenti diversi si sono opposti al progetto di sterminio ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. La Legge che ha istituito la Giornata della Memoria stabilisce che vengano organizzate cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare con le scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.

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