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Da Chieti a Buffalo per fornire internet alle comunità svantaggiate: Malandra tra i migliori ricercatori italiani in Nord America

Tra i finalisti degli Issnaf awards per i giovani ricercatori italiani

Filippo Malandra, originario di Chieti e assistant professor dipartimento di Ingegneria elettrica della University at Buffalo, è tra i 15 finalisti dell’undicesima edizione degli Young Investigator Awards assegnati da ISSNAF, la fondazione che riunisce migliaia di scienziati e accademici italiani attivi in laboratori, università e centri di ricerca in Nord America. 

Malandra è in lizza per il progetto federale per il quale sta lavorando a  Buffalo dove studia infrastrutture a basso costo per offrire connessioni internet ad alta velocità a comunità svantaggiate.

Un progetto ingegneristico con uno scopo umanitario che gli è valsa la candidatura al Mario Gerla Award in Computer Science, che verrà assegnato il prossimo 9 dicembre. 
“Inizieremo coll’offrirla a 150 famiglie nella FruitBelt, un quartiere di Buffalo – racconta il ricercatore -. Abbiamo installato una antenna all’ospedale e creato una rete LTE di quarta generazione. Da lì mandiamo il segnale nelle case dove un dispositivo lo capta e lo tramuta in rete wi-fi. Stiamo cercando di fare un pilot, una proof of concept». Il progetto federale ha il fine di superare il digital divide e ingaggiare la popolazione sul territorio: «È quasi completamente indipendente dagli operatori di telecomunicazioni, in più prevede il coinvolgimento la comunità. Questo approccio si chiama train the trainers. Assumiamo persone della comunità perché sappiano come coinvolgere le persone e far adottare la tecnologia".

Originario di Chieti, Filippo Malandra ha studiato prima Ingegneria delle Telecomunicazioni al politecnico di Milano e poi otto mesi in Canada, a Montreal, per un progetto sul risparmio energetico: “Mi sono innamorato della città e dell’esperienza di ricerca. Dai miei relatori Brunilde Sansò (da Polytechnique Montreal) e Antonio Capone (oggi preside della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione al Politecnico di Milano) ho imparato cosa vuol dire davvero fare ricerca! Ho anche scritto un articolo che è stato pubblicato, mi hanno offerto un dottorato ma per motivi familiari sono rientrato in Italia, dove per due anni ho lavorato per aziende. Ma mi rendevo conto che non era la mia strada”. Così, dopo diverse proposte per dottorati Montreal, Filippo ci è tornato, “trascinando anche la mia allora ragazza e oggi moglie che, ingegnere aerospaziale, ha trovato posto all’università”, racconta.

La coppia ha vissuto l’esperienza che gli americani dell’ambiente accademico chiamano il “Two-body problem”, quello di migliorare le proprie posizioni professionali (in università) pur restando entrambi nello stesso posto: “A Montreal non era possibile – conclude – così eccoci a Buffalo”.
I premiati saranno annunciati nel corso dell’evento annuale di Issnaf,che si terrà il 9 dicembre 2021 in modalità digitale, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italiaa Washington, e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Quest’anno il focus è sulle tematiche green, il premio alla carriera è stato assegnato a Silvio Micali, docente del MIT di Boston, tra i massimi esperti mondiali di crittografia e blockchain.
 

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