Venerdì, 19 Luglio 2024
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Un'altra di giornata di passione per i teatini: niente acqua prima del previsto, rubinetti a secco fino a mattina inoltrata

Ieri sera la chiusura idrica è stata anticipata rispetto all'orario comunicato dall'Aca e stamani, più di un'ora dopo la fine dei disagi, la situazione era ancora irrisolta

Un'altra giornata di passione, a Chieti, per la mancanza d'acqua, proprio nei giorni in cui hanno fatto il loro esordio temperature bollenti, vicine ai 40 gradi. 

Per la notte scorsa, l'Aca aveva annunciato una nuova chiusura idrica straordinaria resa necessaria, aveva spiegato la società acquedottistica, dal sovra consumo registrato. I rubinetti sarebbero dovuti restare a secco dalle ore 22 di ieri sera, fino alle 6.30 di questa mattina in tutta la città alta e nelle periferie del Colle. 

Tuttavia, come segnalato da più parti, già prima dell'orario indicato, in diverse abitazioni non usciva neppure un filo d'acqua. Così come questa mattina, alle 8 passate - dunque almeno un'ora e mezza dopo l'orario indicato negli avvisi diffusi dall'Aca - l'acqua non era ancora tornata.

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Una situazione di disagio che non è migliorata rispetto agli anni passati, nonostante le promesse. Risale ad appena una settimana fa, infatti, la riunione in prefettura proprio sul nodo dell'acqua. Nel corso del vertice, l'Aca aveva ufficializzato l'attivazione del pozzo di via della Repubblica di Bussi, che alimenta i serbatoi di Chieti, rassicurando sul fatto che le chiusure intermittenti sarebbero terminate. Così, però, non è stato.

E cresce la furia dei cittadini, a cui era stata promessa la fine dei problemi, soprattutto perché le interruzioni non rispettano gli orari indicati dal gestore.

Chiusure idriche programmate: il calendario della settimana

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