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Martedì, 21 Maggio 2024
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Vasto, nella chiesa di Santa Maria Maggiore una installazione in pietra della Maiella realizzata dagli studenti del liceo artistico

L’opera, che si intitola “Pietà nascosta” sia per ricordare la sua collocazione sia per indicare il tanto dolore che si preferisce non vedere, sarà benedetta dall'arcivescovo Bruno Forte

Martedì 23 aprile, alle 11.30, nella chiesa di Santa Maria Maggiore di Vasto, vi sarà la presentazione e benedizione di una installazione in pietra della Maiella realizzata dagli studenti del liceo artistico di Vasto Pantini-Pudente di Vasto, coordinati dal docente Giuseppe Colangelo.

L’iniziativa nasce dal desiderio della parrocchia di restituire decoro e bellezza a un angolo nascosto del centro storico all’inizio di Vico Aurelia. Proprio sul muro esterno della chiesa, infatti, si trova una nicchia vuota da decenni. Quel “vuoto” ha ispirato Don Domenico Spagnoli e i suoi collaboratori, diversi mesi fa, ad avviare un progetto che ha visto subito la disponibilità della dirigente Anna Orsatti nel coinvolgere gli studenti della IV A di Arti Figurative nella riflessione su un tema di natura universale. In un incontro preparatorio, infatti, è stato presentato come modello di riferimento, il dolore della Vergine Maria che vede morire suo Figlio Gesù, immagine del dramma delle tante madri che perdono i loro figli in fuga dalla miseria nei disperati viaggi nel Mediterraneo, o vittime delle troppe guerre disseminate nel mondo. Il colore del sangue è lo stesso e il grido delle madri è sempre lacerante, da qualsiasi popolo provenga.

I giovani artisti hanno così elaborato diversi bozzetti sul tema, fra i quali è stato scelto il modello poi realizzato che sarà collocato nella nicchia, in modo da incoraggiare un momento di riflessione e, per chi crede, di preghiera.

Al di là del pregio meramente artistico dell’opera, il valore aggiunto dell’iniziativa è la sinapsi che si è accesa tra la parrocchia e il mondo della Scuola, nella restituzione alla cittadinanza di un bene comune e abbandonato.

L’opera si intitola “Pietà nascosta” sia per ricordare la sua collocazione sia per indicare il tanto dolore che si preferisce non vedere.

L’opera sarà benedetta dall’arcivescovo monsignor Bruno Forte, martedì, subito dopo l’incontro con gli studenti che si terrà nella chiesa di Santa Maria Maggiore, alle ore 11.30.

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