Il nuovo prefetto Forgione ha preso servizio a Chieti: "Sul Covid serve senso di responsabilità"

Il prefetto ha depositato una corona di alloro al monumento ai caduti di tutte le guerre all'interno della villa comunale. Poi la visita in Comune e con i giornalisti

Prima uscita pubblica per il nuovo prefetto Armando Forgione che ieri mattina ha preso servizio a Chieti. Il dirigente generale della polizia nominato dal Consiglio dei ministri per assumere le funzioni di prefetto ha depositato una corona di alloro al monumento ai caduti di tutte le guerre all'interno della villa comunale di Chieti a cui ha reso omaggio deponendo una corona di alloro.

Nella tarda mattinata ha incontrato il sindaco Umberto Di Primio in Comune e i giornalisti in prefettura. "Sono felicissimo di essere a Chieti - ha detto Forgione - devo dire che negli anni ho sempre avuto collaboratori originari di questa terra e posso dire, sperando non si offenda nessuno, che sono sempre stati i migliori. Inizieremo a lavorare da subito ma ci tengo a ringraziare il prefetto Barbato – ha aggiunto Forgione - siamo amici di veccchia data e ci lega un sincero rapporto di affetto e posso dire che ha lasciato una situazione di assoluta normalità, per questo, grazie al suo ottimo operato, l'inizio del lavoro non sarà in salità".

Forgione prende, appunto, il posto del dottor Giacomo Barbato, che si trasferisce a Roma per dirigere l'amministrazione generale presso il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.

Originario di Teano, Forgione è entrato in polizia 35 anni fa. Tra i suoi incarichi più recenti troviamo la gestione della sicurezza di grandi eventi come Expo2015 e il G7 di Taormina nel 2017. Durante la conferenza si è parlato di criminalità organizzata, disagi autostradali e, in particolare, dell’emergenza sanitaria in un momento in cui il capoluogo teatino torna a registrare casi di Covid-19: una situazione che sembra comunque essere sotto controllo.

"Serve grande senso di responsabilità da parte di tutti – ha detto Forgione riferendosi in particolare agli assembramenti dei giovani nella movida – ognuno di noi deve essere responsabile delle proprie azioni perché non può essere il prefetto o il sindaco a poter controllare tutto e tutti. E fondamentale l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza".

Il nuovo prefetto di Chieti, già in città da diversi giorni, in incognito, per scoprire e prendere confidenza con la città e i suoi abitanti è un grande appassionato di sport "sia di squadra che individuale" ma soprattutto di rugby del quale è vicepresidente esecutivo all'interni delle Fiamme Oro, carica mantenuta nonostante la nuova nomina a prefetto di Chieti grazie all'intervento della capo della polizia Franco Gabrielli.

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